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TURISMO, CASSANO E’ FUORI DA “CYRONMED”, LA RETE CICLABILE CHE UNISCE LA PUGLIA ALL’EUROPA

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La rete ciclabile cassanese esclusa da “CyronMed”, nonostante le migliaia di euro spesi solo pochi anni fa.

E’ emerso nel convegno internazionale tenutosi a Bari sul tema "Mobilità sostenibile in area mediterranea".Nel convegno, voluto dall’Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia con la partecipazione della Agenzia Regionale per la Mobilità, è stato presentato il progetto “CyronMed” (Cycle Route Network of the Mediterranean), finanziato con fondi Interreg IIIB ArchiMed. Si tratta di una serie di itinerari pugliesi della rete ciclabile del Mediterraneo che ha consentito alla Regione Puglia, per la propria parte, di definire le dorsali della rete ciclabile regionale individuando le principali ciclovie transregionali e transnazionali da realizzare, le tipologie di intervento e i relativi costi di attuazione.

”Con CyronMed – ha affermato Raffaele Sforza, Responsabile PO Mobilità Sostenibile e Ciclabilità dell’Assessorato ai Trasporti Regione Puglia  – viene restituita al Sud Italia e alla Puglia in particolare, la dignità di territorio ciclabile, vale a dire permeabile al mezzo di trasporto sostenibile per eccellenza: la bicicletta.”  Al progetto, ideato e coordinato dall’Assessorato regionale ai Trasporti, ha aderito un partenariato internazionale formato da quattro regioni dell’Italia meridionale (Puglia, Campania, Calabria e Basilicata), Ministero dello Sviluppo Urbano di Malta, Municipalità greche di Atene e Karditsa e Ente del Turismo di Cipro. Scopo dell’iniziativa è stata quella di studiare e individuare la Rete Ciclabile del Mediterraneo costituita dagli itinerari di lunga percorrenza n. 5, 7, 8 e 11 della Rete Ciclabile Europea EuroVelo e n. 6, 10, 14 della Rete Ciclabile Italiana Bicitalia.  Fin qui il progetto: una bellissima idea che potrebbe portare nella nostra regione migliaia di turisti “sostenibili”, provenienti dai paesi del Nord Europa da sempre attenti a iniziative di questo genere, anche grazie ad una fattiva collaborazione con le Ferrovie dello Stato che metterebbe a disposizione treni dedicati per questa tipologia di viaggiatori ma si parla anche di voli aerei dedicati.  Ebbene, in tutto questo pare che Cassano sia stata semplicemente dimenticata, esclusa: del grande percorso ciclabile che solo fino a qualche anno fa l’Amministrazione Comunale guidata da Gentile vantava come uno dei grandi successi dell’esecutivo, non c’è traccia. Parliamo del “Circuito delle Querce”, un percorso cicloturistico che unisce Bari, passando per Bitritto e Sannicandro a Cassano ed Acquaviva, fino ad alcune contrade di Santeramo. Un itinerario nella Murgia più suggestiva di oltre 70 chilometri di lunghezza, che arriva fino a quota 496 sul livello del mare. Fu inaugurato circa tre anni fa in pompa magna: ricco materiale illustrato, cartine disegnate da un noto professionista cassanese, sito internet e quant’altro.  Il costo totale dell’opera fu di 443.823,80 euro (quasi 1 miliardo delle vecchie lire!) di cui la grandissima parte ottenuta grazie ad un finanziamento europeo (oltre 399mila euro) per cui al Comune restarono da stanziare i restanti 34mila euro. Ebbene, oggi, dopo questa enorme massa di denaro spesa, non c’è praticamente più nulla: i depliant sono introvabili, il sito internet è oscurato da tempo, delle cartine c’è qualche traccia navigando sulla rete fra cui anche sul sito del Comune di Cassano, in giro qualche segnale che indica il percorso ma nient’altro. La scorsa estate il percorso fu inserito nei libricini realizzati dall’Azienda di Promozione Turista di Bari (APT) nella serie “FlashTour” ma erano così zeppi di errori e indicazioni errate che le poche copie stampate andarono subito esaurite, forse ritirate dalla piazza prima di fare brutte figure.  

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