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ENTI E IMPRESE: INSIEME PER IL RILANCIO. LA CRONACA DELL’INCONTRO IN COMUNE

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Aiuti alle imprese in un periodo di crisi: anche il Comune cerca
di fare la sua parte. E’ stato questo il senso dell’incontro tenutosi questo
pomeriggio, 23 aprile alle ore 18, presso la Sala Consiliare del Comune di
Cassano, riguardante gli enti e le imprese. All’incontro erano presenti: il
Sindaco di Cassano,  Giuseppe Gentile; il Vicesindaco, Teodoro Santorsola;
la dottoressa Valeria Tedeschi, la dottoressa Lucrezia Solimando, la dottoressa
Stefania Lacriola, tutte facenti parte della società “Eureka s.n.c.”. Inoltre
era presente Luca Gargaro dell’Artingianfidi.

Il
dibattito si è aperto con il discorso del Vicesindaco Santorsola che ha
affermato: “in questo momento
l’amministrazione comunale cassanese risente delle difficoltà economico-sociali
dei paesi europei ed extraeuropei, causate dal dissesto del sistema economico
americano. Gli aiuti alle piccole imprese sono fondamentali per superare la
crisi economica.”

Il Sindaco,
Giuseppe Gentile, ha sostenuto la sua tesi: “collocare
questa iniziativa oggi credo sia stata una cosa giusta, infatti anche su
Cassano grava la crisi economica, eppure il nostro paese ha superato momenti di
congiuntura economica ben più difficili. Il compito di un’amministrazione è
quello di epurare comportamenti non corretti da parte di coloro che vogliono
approfittare dei momenti difficili di un paese. Quindi il tema dell’auto
imprenditorialità è un tema utile.”

Nella prima
fase del dibattito la Tedeschi ha parlato degli aiuti finanziari che vengono
forniti alle piccole imprese. Per microimpresa si intende un impresa che occupa
meno di 10 persone, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2
milioni di euro. I soggetti beneficiari del regolamento sono le microimprese
organizzate nelle seguenti forme giuridiche: ditta individuale; società in nome
collettivo (s.n.c.); società in accomandita semplice; società responsabilità
limitata (s.r.l); società responsabilità limitata unipersonale; piccole società
cooperative.

Le
microimprese che possono effettuare domanda di agevolazione per investimenti su
tutto il territorio regionale devono essere partecipate per almeno la
maggioranza, sia del capitale che dei soci, da persone che appartengano alle
seguenti categorie: giovani con età fra i 18 e 25 anni; soggetti con età fra i
26 e 35 anni che non abbiamo ancora ottenuto il primo impiego retribuito regolarmente;
persone di età fra i 45 e 55 anni prive di lavoro o in procinto di perderlo;
disoccupati di lungo periodo, ossia persone senza lavoro per 12 dei 16 mesi
precedenti o per 6 degli 8 mesi precedenti nel caso di persone con meno di 25
anni; donne di età superiore ai 18 anni.

Le
agevolazioni non possono superare i seguenti limiti: contributi agli
investimenti in conto impianti in misura pari al 50% delle spese ammissibili e,
comunque, non superiori a 150 mila euro; contributi in conto esercizio per lo start
up in misura pari al 35% delle spese ammissibili sostenute nei primi 3 anni
della costituzione e 25% nei due anni successivi e, comunque, per un importo
non superiore  a 250 mila euro.

I
contributi in conto esercizio non devono superare il 30% dell’importo
complessivo ammesso a tale  titolo.

Sono
ammissibili le spese per: l’acquisto di suoli aziendali entro il limite del 10%
dell’importo dell’investimento in attivi materiali; opere murarie e assimilate;
infrastrutture specifiche aziendali; acquisto di macchinari, impianti ed
attrezzature varie, nonché mezzi  mobili necessari al ciclo di produzione
o per il trasporto dei prodotti; acquisto di programmi informatici commisurati
alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; trasferimenti di tecnologia
mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze
produttive e gestionali dell’impresa.

In caso di
acquisto di un immobile sono ammissibili i costi di acquisto da terzi, purché
la transazione sia avvenuta a condizioni di mercato.

Le spese di
progettazione ingegneristica e di direzione lavori sono ammissibili nel limite
del 5% dell’investimento.

La seconda
fase dell’incontro riguardava gli aiuti alle micro-imprese di nuova
costituzione realizzate da soggetti svantaggiati e gli aiuti
all’auto-imprenditorialità.

Il dottor
Gargaro ha affermato che “ci sono grosse novità riguardanti il mondo delle
imprese. Infatti le vecchie leggi amministrative del vecchio P.O.R.  hanno
creato diversi danni economici al territorio. Il vecchio P.O.R. prevedeva due
agevolazioni: un contributo a fondo perduto e un conto interesse. Ciò ha
destato la preoccupazione delle associazioni di categoria che hanno richiesto
un intervento da parte delle istituzioni. In effetti il P.O.R. è stato
modificato con la nuova legge regionale riguardante gli aiuti economici alle
piccole imprese. Per quanto riguarda le spese, non sono ammissibili: le spese
notarili e quelle relative a imposte e tasse; le spese relative all’acquisto di
scorte; le spese relative all’acquisto di macchinari ed attrezzature usate;le
spese in leasing, tutte le spese di funzionamento in  generale;i titoli di
spesa nei quali l’importo complessivo dei beni agevolabili sia inferiore a 500
euro”.

L’aiuto
sarà erogato in forma di contributo in conto di interessi a valere su un
finanziamento erogato da un soggetto finanziatore.

La dott.ssa
Valeria Tedeschi ha affermato, fra l’altro:”E’
fondamentale individuare le categorie di soggetti svantaggiati,affinché esse
possano ottenere aiuti economici per le proprie imprese.”
   

Il
dibattito ha destato l’interesse di parecchie persone, che hanno
partecipato in maniera proficua all’incontro e naturalmente sperano che Cassano
e soprattutto i giovani imprenditori cassanesi possano ricevere al più presto i
giusti aiuti finanziari.

 

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