ADDIO PREVENTORIO
“Come amministrazione comunale siamo pronti a interloquire con la Provincia affinché si discuta sulla riqualificazione dell’ex Preventorio a scopo sociale o promozionale dei prodotti locali.”
Lo diceva il vicesindaco Teodoro Santorsola alla “Gazzetta del Mezzogiorno” il 26 settembre 2008, qualche tempo dopo l’incendio che devastò gran parte dell’ex Preventorio su via Mellito.
Che ha fatto il Comune, invece? Ha lasciato che la Provincia di Bari vendesse questa grande e potenzialmente bella struttura ad una società di Trieste, la “Fiori del Carso” per poco più di un milione di euro.
Un altro pezzo di storia cassanese (e di strutture) che se ne va, dopo il Campo Sportivo di Via Matteotti, l’ex Liceo Scientifico, il mai realizzato Day-Center (ora sede della Casa Bianca). E potremmo continuare così.
Che ne farà la società triestina? Tanto per cambiare…una residenza per anziani!
Meglio di un rudere, meglio che vederlo distruggere giorno dopo giorno, si dirà. Certo, è giusto. Ma possibile che chi dovrebbe farlo non riesce a programmare, a trovare risorse, a inventarsi qualcosa che possa essere utile non solo alle tasche di pochi ma per il benessere di tutti e che si vada oltre l’assistenzialismo?