ELENA GENTILE, OVVERO: IL PIU’ BEL COMIZIO DEGLI ULTIMI ANNI!
Qualcuno fra il pubblico, in quella magica serata di mercoledì, l’ha definito “il più bel comizio degli ultimi anni”! Che sia vero o no, ognuno potrà dirlo. Certo è che l’intervento di Elena Gentile, assessore regionale alle politiche sociali, ha dato uno scossone a questa sonnacchiosa e cattiva campagna elettorale.
Abbiamo pensato, così, di pubblicare il testo integrale dell’intervento (trascritto dalla nostra registrazione audio) e dare la possibilità a chi non c’era di sapere quel che è stato detto. Certo: lo scritto non trasmette la passionalità e la forza con le quali la Gentile ha detto queste cose, ma leggendole bene si assapora il gusto di una politica che Cassano da troppo tempo non ricordava.
Stiamo attraversando un periodo difficile, controverso, un periodo nel quale la politica ha smarrito il senso del suo ruolo, delle istituzioni, tra la gente, tra i cittadini e tra le cittadine. La politica che cos’è se non quello strumento assai importante per cambiare la vita delle donne e degli uomini, per offrire un sogno, una speranza, un futuro soprattutto alle ragazze, ai ragazzi, alle giovani generazioni.
E io questa sera a loro voglio rivolgere il mio caloroso appello al voto, un appello al voto per questa lista, per questo sindaco, per questa coalizione che si presenta all’opinione pubblica di questa città con un’altissimo profilo di coerenza e di qualità del suo progetto.
E parlo alle ragazze e ai ragazzi che questa sera finalmente vedo numerosi nella piazza di una città, non capita molto spesso, purtroppo non capita più.
A queste ragazze e questi ragazzi noi dobbiamo trasmettere un segnale importante, un segnale che restituisca a loro la fiducia nella politica, la fiducia in quelle donne e in quegli uomini che intendono appunto rappresentare con rigore, con coerenza, con trasparenza gli interessi legittimi di una comunità che vuole costruire per davvero il suo futuro. Non c’è, non ci può essere futuro se i destini di una città, piccola o grande, vengono affidati a coloro i quali tradendo la propria appartenenza, la propria militanza, cercano collocazioni in altre liste in altri schieramenti pur di salvaguardare il proprio ruolo e la propria poltrona: non è questa la politica, non è questo il messaggio che noi dobbiamo lanciare il messaggio che dobbiamo lanciare alle nostre figlie e ai nostri figli. E’ a loro che dobbiamo affidare questo messaggio: sappiate riconoscere gli schieramenti politici che si presentano con coerenza, con trasparenza e che vi rappresentano un programma politico che parla dei problemi, delle aspettative, delle speranze, anche con il rigore di una scelta politica di fondo.
A noi non piacciono i personaggi in cerca d’autore, tutti coloro i quali migrano da un partito all’altro, da uno schieramento all’altro e nella stessa competizione politica si presentano in uno schieramento e poi, magari per le elezioni provinciali, per un altro partito….per un altro schieramento: questa non è la politica! Questa è una scelta che privilegia interessi personali e di parte e noi per la nostra storia, per la nostra cultura, per la nostra tradizione rispediamo al mittente anche le provocazioni, le menzogne, le falsità che questi personaggi continuano a raccontare.
Si, menzogne, falsità!
Questa città non è mai stata rappresentata lì dove si decidono le politiche, quelle politiche che interessano i cittadini e le cittadine, soprattutto coloro i quali vivono in una situazione di difficoltà e di emarginazione; non la rappresentano perché sono distanti dai problemi della gente, interessati a coltivare il proprio orticello ed i propri interessi personali.
Noi, invece, stiamo da un’altra parte. Noi vogliamo declinare una politica nuova a tutela dei diritti, nel rispetto della dignità delle persone e non possiamo svendere la nostra storia di fronte a queste menzogne.
Cassano e il suo assessore sono sempre stati assenti lì, dove si decidono le politiche.
Bugiardo…bugiardo, assessore Lionetti! Tu non hai avuto la capacità di rappresentare Cassano in un momento così importante per questa città, per questo Piano di Zona e per l’intera Regione Puglia!
Dove eri quando i tuoi colleghi assessori sono scesi in campo ed hanno presentato tanti progetti, anche di grande qualità, per costruire gli asili nido, per costruire le infrastrutture per i diversamente abili, per realizzare i servizi per le persone non autosufficienti?
Dov’eri? Dov’eri?
Insieme agli altri amministratori di questo Piano di Zona hai fatto in modo che questa città fosse il fanalino di coda tra tutti i Piani di Zona della Regione Puglia.
E questo Piano di Zona, se malauguratamente questa città dovesse assicurare il suo consenso a quella lista, verrà commissariato dalla Regione Puglia perché non è concesso a nessuno impedire che si costruiscano i servizi per le famiglie e per i bambini.
Dov’eri? Dove sei stato? Chi ti ha mai visto in questi anni? Assente, lontano….mentre da tutta la regione c’è stata una sorta di gara per acquisire finanziamenti e realizzare servizi.
125 asili nido abbiamo finanziato in questa regione, tanti asili nido; 58 milioni di euro a disposizione dei Comuni: dei comuni piccoli, dei comuni grandi, delle città capoluogo, servizi ai bambini e alle bambine e alle famiglie ma soprattutto nuova e buona occupazione
…e tu… ricordi la vecchia 285: non esiste più la 285!
Vergogna! Studia! Aggiornati!
Non puoi rappresentare gli interessi dei cittadini. Non puoi arrogarti il diritto di mettere in discussione il buongoverno della Regione Puglia…
Sì, di questa regione che si è rimboccata le maniche e dal 2005 ha messo in campo buone leggi, buoni interventi, buone azioni. Non siamo più il fanalino di coda dell’Italia e lo dico con orgoglio di essere un’amministratrice del centrosinistra…non siamo più il fanalino di coda…abbiamo risalito la china, oggi parliamo a testa alta con le regioni del centronord, quelle regioni da sempre amministrate dal centrosinistra, quelle regioni che hanno fatto del “welfare” non un fatto residuale ma una risorsa, un pezzo dell’economia civile e sociale: Oggi al Puglia è questo, una grande regione che si è imposta e ha detto alla Comunità Europea “noi dobbiamo avere le opportunità per risalire la china, per garantire i servizi, per restituire il sorriso alle persone in difficoltà, per sostenere le famiglie, soprattutto quelle che vivono momenti drammatici, per costruire anche nel “welfare” un posto importante per i nostri ragazzi e le nostre ragazze: questa è la Puglia di oggi!
E noi non consentiamo a nessuno di offendere il lavoro, il buon lavoro del governo regionale.
Oggi noi siamo nelle condizioni, votando questo sindaco, con questa faccia sbarazzina, pulita, giovane, fresca, questo sindaco capace, che ha già capito…ha già capito in campagna elettorale che cosa fare per questa città. Vieni qua, vieni qua, vicino a me. Noi dobbiamo consentire a questo sindaco di prendere in mano il timone di questo comune e per consentire anche agli altri comuni di svolgere un ruolo importante per utilizzare le risorse che qui arrivano e non vengono spese…
Ma voi pensate: in un periodo di crisi finanziaria, in un periodo in cui il Governo Berlusconi taglia i fondi per le politiche sociali, ha tagliato del 40% il Fondo Sociale Nazionale, ha cancellato il fondo per la non-autosufficienza, ha azzerato il fondo per le politiche di integrazione per le persone immigrate, ha cancellato il fondo per la lotta ai maltrattamenti alle donne e ai minori….oggi a fronte di questo governo che vi fa l’elemosina, vi da la social-card: vergogna!
Noi, invece, abbiamo costruito un sistema che consente alle persone di essere protagonisti, cittadini attivi…di pensare che nonostante le difficoltà si possa ancora avere una vita normale, perché noi è questo che sogniamo: offrire a tutte e a tutti una vita normale, essere un po’ felici…In questa regione noi abbiamo previsto autonomamente il fondo per la non-autosufficienza, per i malati di Sla, per i pazienti in coma vegetativo, per le persone affette da malattie neurovegetative…noi abbiamo previsto la prima dote, per aiutare le giovani coppie ad affrontare quell’esperienza straordinaria che è la nascita di un figlio…noi lo abbiamo fatto…il governo Berlusconi taglia le risorse ma noi continueremo, continueremo perché crediamo nella politica vera, che è quella attenta alle cittadini e ai cittadini e ai loro bisogni.
Questo è il messaggio e concludo…guardo in faccia i ragazzi, soprattutto loro…guarda quanti ragazzi: Forza Ragazzi! La politica è una cosa bella e deve essere pulita…forza ragazzi.