INCONTRO SUI NUOVI PIANI DI ZONA
Il 16 luglio nella sala consiliare di Cassano si è tenuto l’incontro per discutere sui nuovi Piani di Zona del territorio cassanese e dintorni.
Ad aprire il dibattito l’assessore ai servizi sociali Angela Contursi, che a quasi un mese dalla nomina, ha salutato i presenti dichiarandosi “vicina a chi è espressione di un bisogno anche oltre la territorialità”.
Tra i relatori diversi esponenti della sanità e dell’ ambito sociale, i quali hanno esposto i propri programmi per i nuovi Piani di Zona, focalizzando l’attenzione sul tema dell’assistenza agli anziani e degli interventi per i diversabili.
Attraverso dei grafici è stato effettuato un confronto tra sei comuni, tra cui Cassano, per mettere in risalto lo studio del numero dei soggetti in difficoltà per poi provvedere a adeguati rimedi per garantir loro un giusto sostegno ed assistenza.
Un importante punto su cui lavorare, secondo i medici e l’assistente sociale è rafforzare l’assistenza domiciliare diurna e notturna, a seconda della necessità, per impedire l’ospedalizzazione e l’istituzionalizzazione degli anziani e dei diversamente abili, non solo per i costi che raggiungerebbero livelli troppo altri, ma soprattutto riguardo l’ambito affettivo. Infatti l’ambiente familiare giustamente attrezzato andrebbe senza dubbio a giovare alla salute e al benessere della gente in difficoltà.
Tutto questo accompagnato da una equipe di lavoro organizzata in ogni aspetto, specializzata in ogni genere di prestazione, dalla cura della persona e di diverse patologie, all’aiuto domestico.
Tutte le esigenze registrate sul territorio devono essere risolte lavorando duramente, ma per far questo essenziale è, secondo i relatori, il dialogo continuo tra la parte sociale e la parte sanitaria, per arrivare ad una risposta concreta e soddisfare realmente e a pieno i bisogni dei soggetti in difficoltà.
Anche se oggi agli occhi dei cittadini e soprattutto di chi vive determinate situazioni di disagio in maniera diretta queste parole possano sembrare solo promesse irrealizzabili, “una goccia nel mare”, con un’ adeguata organizzazione e serietà si possono aiutare e ricondurre ad una maggiore serenità anziani e diversabili.