Cultura

ANDAR PER ARTE…CASSANESE

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Percorrendo le strade di Cassano, si respira, in queste lunghe giornate di fine estate, un’aria artistica di valore non indifferente, a detta di molti pittori, ancora tutta da scoprire e da rivalutare. In via Luigi Cadorna, ad esempio, è possibile ammirare una mostra di  pittura in corso, che  raffina e illumina  una delle tante botteghe sparse per il centro storico di Cassano.

Il nostro sito, sempre attento ai fatti artistici e culturali, ha svolto un piccolo sondaggio nell’arte e nella cultura, attraverso una serie d’interviste agli operatori del settore.

Il primo approccio è con Alfredo Viapiano, un’artista di stampo impressionista a cui piace rappresentare i suoi soggetti con semplicità e passione.

Ammirando i suoi quadri, si può notare come l’autore ami, le sue opere, le adora a tal punto da considerarle sue creature.“Signor Alfredo, qual è il quadro che la rappresenta di più?” L’artista ci risponde: ”Il quadro che mi rappresenta di più è il paesaggio cassanese, le case, le strade, le viuzze del centro storico, sono vive…ciascun soggetto ci parla.  Io sono anche ritrattista, infatti dipingo volti di persone. Il volto di una persona, non deve essere piatto, marmoreo, deve essere tondo, deve rappresentare la realtà. I quadri rimangono impressi nella memoria, nella mente. Rappresento tutto ciò che mi urge dal di dentro. Detesto e ho sempre detestato la violenza, per questo motivo, la stessa non ha mai fatto parte delle mie tematiche,mi piace dipingere in maniera dolce,in modo tale che ogni opera rimanga impressa nella memoria, nella mente”.

“Per quanto riguarda il quadro con l’angelo, rappresenta qualcosa per lei?”

Per le opere sacre sono un po’ restio, mi diletto a dipingere queste opere.

“Come mai?”

Le opere sacre, non mi danno di nulla, non ritengono giusto che una persona baci un’opera sacra,in fin dei conti è soltanto un’opera. E’ più importante pregare Dio, sono un cattolico credente, ma non eccedo nel bigottismo”.

Continuando il nostro percorso, incontriamo il critico d’arte e giornalista, Lello Spinelli, Presidente del “Centro Studi Spinelli”,che afferma quanto segue: ”La crescita civile e sociale di una qualsiasi collettività deve necessariamente fare i conti con la cultura, una cultura che a Cassano stenta a crescere, essa è una cosa seria e non deve essere sottovalutata; l’arte è tutto ciò che gli uomini chiamano arte,l’arte è intuizione, forma, idea, preghiera”

Enza Luiso, cassanese, ha seguito gli studi artistici a Bari, poi a Milano specializzandosi in scenografia, restauro e illustrazione grafica. Ha insegnato presso la scuola media di Acquaviva delle Fonti. A detta del suo caro amico Gino Spinelli, nel suo studio inaugurato giorni addietro: ”Enza Luiso tratta l’olio in maniera particolare,degradando i toni in armonica liricità,mentre nel monocromo sintetizza disegno, modulazione e sensibilità espressiva,tratteggiando i soggetti con incisa spigliatezza. Nelle sue opere sono evidenti i giochi di luci e ombre e sa rendere appieno il significato delle stesse,inoltre riesce a cogliere le più svariate modulazioni coloristiche”.

Massimo Nardi, barese di nascita, classe 1963. Si diploma presso il Liceo artistico di Lucca,  città che ha determinato la sua formazione culturale in ambito artistico e si specializza in ceramica a Bari. Ha affermato: ”L’arte su Cassano c’è ed è anche di tutto rispetto. Abbiamo circa una trentina di artisti conosciuti sul territorio, molti dei quali sono autodidatti: Alfredo Viapiano, Paolo Cicero, Stramaglia Michele, Angelo Darrigo, Bernardino del Bene, Fabio Fiorese, Antonio Amoruso…Tutti molto in gamba. Inoltre abbiamo anche molti professionisti, fra cui ricordiamo:Margherita Ragno, specializzanda presso l’Accademia delle Belle Arti, esperta nel pastello, Domenico Mazzilli ex professore presso il Liceo Artistico di Bari, vanta di un buon curriculum artistico, Bertalotto Mariangela,laureata  presso L’Accademia delle Belle Arti,ottimo designer,ha progettato diversi locali in Cassano; Tommaso Frizzale; scenografo,purtroppo è dovuto partire per continuare la sua attività  extramoenia,  fuori  dalle mura cassanesi” .

Ancora molto ci sarebbe ancora da dire sull’arte cassanese e non solo… tutto è arte, tutte le forme di espressione e di creatività rappresentano l’amore con cui l’artista, vero e proprio demiurgo, libero professionista, crea (e al tempo stesso distrugge) le sue opere che rappresentano se stesso, la sua anima è incarnata all’interno delle stesse.

Parafrasando quanto affermava Giovanni Pascoli: ”Se in ognuno di noi c’è il poeta (fanciullino),in ognuno di noi vive un’ artista. Nella più ampia accezione del termine.

Ognuno di noi a modo proprio è artista,tutto ciò che ci circonda è arte, la bellezza di un paesaggio è arte,o il sorriso di un bambino…Tutto ciò che può essere rappresentato è arte.

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