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POLISPORTIVO, SI DISCUTE SULLA GESTIONE

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Punto e a capo. Stavolta davvero, però.

L’Amministrazione Di Medio e le associazioni sportive cominciano da zero, per quel che riguarda l’enorme problema della gestione del Polisportivo Comunale, con un incontro che si è tenuto ieri sera nella sala consiliare di piazza Rossani alla presenza di sindaco, assessori, consiglieri dinanzi a decine di associazioni sportive, gestori di strutture, fiduciario Coni e insegnanti delle diverse scuole.

L’idea emersa è affidare la gestione dell’impianto di via Grumo non più ad una società esterna (come avviene oggi) ma nelle mani delle associazioni sportive locali, così come la legge e il buon senso vogliono, costituendo magari una Associazione Sportiva Dilettantistica che riunisca chi usufruisce del Polisportivo e lo gestisca al meglio.

“Il Comune farà la sua parte – ha ribadito il sindaco Di Medio – ma vuole prima ascoltare la vostre proposte, vuole ascoltare voi che lavorate ogni giorno in quei luoghi e conoscete i problemi”.

Una rivoluzione, insomma, sottolinea il Presidente del Consiglio Ignazio Zullo “lasciamoci alle spalle il passato…cresciamo…guardiamo avanti: mettiamoci assieme perché solo così potremo fare un salto di qualità e farlo fare alla nostra comunità…non guardiamo il nostro piccolo orticello: pensiamo assieme”.

Quello di ieri sera, insomma, è stato solo il primo di una serie di incontri che dovrebbero portare ad una nuova gestione: fino al febbraio 2010 c’è la Sogev di Noci a gestire il tutto e dunque l’obiettivo è arrivare a quella data con qualcosa di certo “soprattutto per non disperdere – ha spiegato il sindaco – gli investimenti che in queste settimane sono partiti e ch ancora si potranno fare: solo una gestione pluriennale può dare un senso agli stessi, altrimenti saranno soldi sprecati”.

Dal punto di vista dell’economicità, l’assessore al Bilancio, Franco Anteli ha chiarito: “il Comune spende all’anno circa 150mila euro per la gestione: non significa che quella cifra non sarà messa a disposizione, vogliamo, però, che venga utilizzata al meglio”.

Le associazioni, occorre dirlo, sono rimaste abbastanza scettiche dinanzi a tanta disponibilità: erano una decina di anni, forse più che non si parlava loro in questi termini. Sarà vera gloria o l’ennesima promessa, si staranno ancora chiedendo?

I più hanno detto che non resta che provarci. Un nuovo incontro servirà a capire chi ci sta, chi è ancora titubante, quali garanzie concrete il Comune intende mettere in campo.

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