ENDIX, LA MOSTRA SI SPOSTA A BITRITTO. APERTURA 28 OTTOBRE

Enchante, “Percorsi di riflessione”. E’questa la tematica del secondo appuntamento del viaggio itinerante di Endix tra i monumenti di Puglia.
La Mostra sarà inaugurata Mercoledi’ 28 Ottobre alle ore 19.00 dal Sindaco di Bitritto, Vito Lucarelli e dall’assessore alla Cultura Marina Pietragallo. Presenterà il critico d’arte Lello Spinelli.
Esporranno: Leonardo Basile, Cesare Cassone, Umberto Colapinto (Cuber), Amedeo Del Giudice, Salvatore Fiume, Roberto Masia, Massimo Nardi, Francesco Silvestri, Emanuele Rubini, Jovan Vulic.
L’evento è curato da Antonella Colaninno, Presidente dell’associazione culturale “Novart”, in collaborazione con il Centro Studi Europeo “Spinelli”; Il Sito dell’arte (Portale D’arte e Cultura); Leonardo Da Vinci (Centro D’arte e Cultura); Pensiero & Arte (Rivista Storica di Arte e Cultura).
Scrive la curatrice della mostra, Antonella Colaninno: “Incanto; l’arte come meraviglia non può che suscitare emozione, incantare con la forza comunicativa del suo valore estetico. Percorsi di riflessione che attraversano i sentieri della memoria e scrutano nella profondità dello spirito alla ricerca della pace e dell’armonia. La riflessione illumina gli spazi della mente allarga gli orizzonti annullando qualsiasi barriera tra ragione e sentimento. Spazi di luce, equilibri di astrazioni geometriche, interni di caffè che invitano a momenti di pausa e di riflessive solitudini, memorie evocative e la ricerca di punti di riferimento nel continuo mutare delle cose sono solo alcune tra le tematiche presenti nei percorsi di riflessione di ENDIX”.
IL PERCHE’ DI EN-DIX: una riflessione di Lello Spinelli
E’indubitabile che la realtà odierna della pittura – e non solo – pugliese abbia una sua variegata fisionomia di ricerca d’affrancamento dalle ingombranti sedimentazioni cristallizzatesi nell’alveo della vecchia tradizione misoneistica. Per precisa scelta della curatrice questa Mostra itinerante, avviata il 30 agosto scorso ad Acquaviva delle Fonti e intercambiabile per le presenze anche di artisti di altre regioni, intende presentare, indagandone nel contempo valori consolidati o addirittura ancora in efflorescenza, la produzione di dieci artisti che non hanno mai guardato alle cosiddette avanguardie storiche o all’informalismo. Hanno preferito e preferiscono, piuttosto, opera dopo opera, le idee sulla storia dell’arte figurativa impersonando l’esigenza di una riflessione su quanto è accaduto o sta accadendo nel mondo dell’arte dopo le rivoluzioni dell’impressionismo e dello stesso cubismo. Non mancano però, momenti pregnanti dell’attuale situazione ( Basile, Rubini,Cassone) anche se sulla base di punti di riferimento formale (Vulic, Masia e Salvatore Fiume) si avverte una angolazione poetica di largo respiro ( Nardi) che, allo stato dei risultati, pone nuovi problemi e nuove ipotesi di forme ( Silvestri). Senza prevenzioni di estrazioni idealistiche o correntizie vanno registrate le differenti morfologie inserite e presentate dalla curatrice della mostra per offrire al fruitore, nello sterminato universo dei “segni”attualmente disponibili e reperibili, scelte formali con buon margine di autonomia e di sviluppo morfologico (Cuber). Una enucleazione di proprietà peculiari, per intenderci, che la forma stessa contiene da un lato della stessa nostra soggettività coscienziale, dall’altro nelle sue proprietà soggettive.
Una mostra, questa, da legittimare in sede critica da parte mia senza semplicistiche contrapposizioni con effimere produzioni “altre”sottolineando come sia ancora viva, anche in Puglia, la cosiddetta esperienza figurale ed umana mai venuta meno nel pur necessario e naturale gioco dialettico tra il “vecchio”e il “nuovo”( direi meglio il “contemporaneo”).