NATIVITAS, I RINGRAZIAMENTI DELLA PRO LOCO

Dalla Pro Loco “La Murgianella” di Cassano, riceviamo e pubblichiamo
E’ stata visitata da poco meno di cinquemila persone la terza edizione di “NATIVITAS – La rappresentazione storica della nascita di Gesù” realizzata nel cento storico di Cassano a cura della Pro Loco “La Murgianella”.
Quattro serate durante le quali tantissimi cassanesi e moltissimi forestieri hanno potuto osservare uno “spettacolo” che certo non lascia indifferenti: non il solito “presepe vivente” ma una rappresentazione che attori in carne e ossa facevano vivere e pulsare attorno al mistero della nascita di Gesù.
Uno sforzo, quello dei volontari della Pro Loco cassanese, sostenuto fattivamente dall’Amministrazione Comunale e in particolare dall’Assessore al Turismo e alla Cultura, Pierpaola Sapienza; dal Comandante della Polizia Municipale di Cassano, Rocco Petruzzellis e da tutto il Corpo municipale; dalla Banca di Credito Cooperativo di Cassano; dalle tante famiglie del centro storico che con generosità hanno offerto i loro servigi e le loro proprietà, in particolare la famiglia Spinelli; dalle comparse e da chi, pur non essendo della Pro Loco, ha collaborato convinto che è il bene del paese e non della singola associazione quello che deve prevalere. Un grazie a tutti loro.
Ringraziamo anche chi ha sollevato critiche e osservazioni poco benevole nei confronti dell’iniziativa: ci rendiamo perfettamente conto che “Nativitas” non è quello che potrebbe essere ovvero un grande affresco dell’epoca di Gesù che non ha eguali, almeno nelle nostre zone. Ma, credeteci, non ci è stato possibile fare di meglio: la scarsità delle comparse dovuta alla poca disponibilità dei nostri concittadini, la mancanza di locali messi a disposizione, la poca collaborazione da parte di chi pure potrebbe fare tanto, l’assenza di animali che pure erano stati chiesti a decine di masserie e proprietari, senza che nessuno rispondesse al nostro appello. Basti pensare che ci è stata perfino tolta la chiave della Chiesetta di S. Stefano da parte della famiglia Alessandrelli, dicendo – il 26 dicembre – che la chiesa è pericolante e non era opportuno utilizzarla….costringendoci a trovare un’altra collocazione ed a ridisegnare il percorso.
Ci spiace, dunque, se a qualcuno “Nativitas” non è piaciuto o ne è rimasto deluso: il nostro sforzo, credeteci, era di offrire un momento diverso di bellezza e riflessione.