Cultura

A VENT’ANNI DALLA SCOMPARSA DI PADRE ANGELO

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Ricorre oggi il ventennale della scomparsa di Padre Angelo Centrullo, sacerdote cassanese morto il 14 gennaio 1990.

La nostra è purtroppo una comunità smemorata e tranne pochissime eccezioni, tutti paiono far finta che il mondo cominci e finisca con se stessi. Infatti nessuna celebrazione, nessun ricordo, nessuna cerimonia pubblica sono previste per quest’oggi per ricordare don Angelo.

Noi vogliamo, invece, ricordare la figura di questo prete e uomo impegnato nella società cassanese, ma non solo: discusso e discutibile in tante scelte e comportamenti, mai compreso fino in fondo, temuto più che amato. Ancora oggi un personaggio nient’affatto studiato e di cui mai si è approfondita la reale portata del suo agire nel nostro paese: solo chi ricorda e conosce cos’era Cassano prima di padre Angelo potrà dire qual è stato l’impatto della sua personalità sulla società e sull’economia cassanese.

Lasciamo questo compito a qualche storico o studioso della nostra cittadina, sicuramente più competente e avvezzo allo studio di chi ci ha preceduti, magari sostenuto da qualcuno, ad esempio la Banca di Credito Cooperativo di Cassano, che potrebbe mettere a disposizione risorse adeguate per una ricerca che non potrà non abbracciare un percorso ed un’operatività che videro Padre Angelo all’opera non solo su Cassano ma in tutta la Puglia, assurgendo anche alle cronache nazionali e internazionali come “prete imprenditore”.

Ci limitiamo a ricordare del gesuita, qualche cenno biografico – tratto dall’unica biografia sul suo conto, realizzata dallo storico cassanese Tonino Giorgio nell’opera “Albo d’onore” (Rotary International, 2009) – chiedendo ai nostri lettori di arricchire coi propri ricordi personali questa “commemorazione”, questo ricordo e magari facendo venire a qualche studente cassanese volenteroso, la volontà di approfondire l’idea e l’opera di chi, con tutti i limiti e i meriti di uomo, ha fatto un pezzo di storia di Cassano.

Mandateci i vostri commenti: liberi, come sempre, di confrontarci e ascoltare le idee degli altri.

 

Chi era Padre Angelo Sante Centrullo

Nato a Cassano delle Murge il 2 agosto 1916, fu quarto di otto figli. I genitori, Vito Francesco Centrulli e Rosa Cotrufo, erano contadini.

Sulla questione del cognome, Tonino Giorgio racconta che “all’atto di denuncia del bambino all’Ufficio di Stato Civile del Comune di Cassano, l’impiegato incorre in due errori: i cognomi del neonato e della madre vengono erroneamente trascritti rispettivamente Centrullo e Cotruvo (anziché Centrulli e Cotrufo). Naturalmente in assenza di una legale “richiesta di rettifica” da parte degli interessati, detti cognomi rimasero invariati”.

Dopo la scuola elementare, nasce nel piccolo Angelo la volontà di abbracciare il sacerdozio: nel 1929 fu iscritto al Ginnasio nel Seminario dei Gesuiti a Napoli. Entra nella Compagnia di Gesù e il 13 maggio 1942 viene ordinato sacerdote nella chiesa di “Gesù Nuovo” a Napoli. Per questioni di salute, a 27 anni lascia la Compagnia e torna a Cassano da sacerdote diocesano. Collabora con l’allora parroco don Lucafò e si rivela uno straordinario organizzatore: prendono vita le ACLI, l’Azione Cattolica, alcune Confraternite; vengono riaperte chiese (come quella di San Nicola) e organizzata una vera vita pastorale, con catechesi, incontri di formazione, sociale e spirituale.

Dopo il ’51, pur non facendo mancare il suo appoggio al nuovo parroco, don Luigi Sacchetti, padre Angelo comincia ad interessarsi alla piccola impresa che sua sorella, Lucia aiutata da una sua amica e concittadina, Nicolatta Massaro ha cominciato ad avviare: producono fiori in stoffa. Comincerà da lì un vero e proprio “boom” della maglieria “made in Cassano” che culminerà nella costituzione di una Società per Azioni, la “Sacor” che con il marchio “Gordon” esporterà le maglie cassanesi in tutto il mondo. La “Sacor”, ancora oggi fiore all’occhiello del settore industriale cassanese, era un gruppo a cui facevano riferimento la “Samara Confezioni” (produceva biancheria intima da uomo), il Maglificio “King Pull”, la “Tip-Top Confezioni” (camiceria): un gruppo che negli anni d’oro fatturava 6 miliardi di lire (dell’epoca) e aveva circa 300 dipendenti.

Padre Angelo comprende che la laboriosità e le capacità della comunità cassanese può andare oltre la confezione di maglie e affini. Comincia così una diversificazione di attività che lo porteranno ad investire in diversi campi: dalla stampa tipografica industriale (Tipografica Meridionale, 1974) al credito alle imprese e alle famiglie (nel 1972 diventerà presidente della Cassa Rurale e Artigiana di Cassano, ora Banca di Credito Cooperativo); una casa-albergo da duecento posti letto, l’”Oasi Santa Maria”, poi donata alla Diocesi di Bari; il “Circito” (1969), prima albergo-sala ricevimenti di alto livello poi divenuto (1979) sede della “Fondazione Clinica del Lavoro Salvatore Maugeri – Centro Medico di Cassano”, oggi la più grande impresa del nostro paese; fino al 1985 con la realizzazione della casa di riposo “Villa dei Pini”.

Nel 1983 fonda e dirige la TRA – Tele radio Audizioni, prima televisione privata pugliese di ispirazione cattolica.

Nel 1984 vuole fortemente la creazione della Parrocchia “Santa Maria delle Grazie”, nei pressi della antica cappella: una decisione che sarà sempre motivo di sofferenza con il clero cassanese.

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