SANTORSOLA E IL RISPETTO DELLE REGOLE. A DUE VELOCITA’
L’ex vice sindaco dell’Amministrazione Gentile e attuale capogruppo di minoranza di “Nuova Ideadomani” ha diffidato il sindaco Di Medio a insediare il Comitato di Gestione della Biblioteca che pur essendo formalmente composto da luglio, non è mai stato convocato e dunque no ha mai potuto entrare in funzione.
Santorsola ha rimproverato all’Amministrazione Di Medio la mancanza di rispetto delle regole, ovvero il fatto che chi è al governo (in questo caso, cittadino) non può a suo piacimento cambiarle, modificarle quando non addirittura ignorarle.
Senza voler giustificare l’atteggiamento dell’Amministrazione in carica – che avrà le sue ragioni, giuste o sbagliate che siano – occorre chiedersi: quando Santorsola era vice-sindaco ha rispettato tutte le regole della democrazia, in materia di partecipazione dei cittadini e delle minoranze?
Parliamo delle Consulte Comunali.
Lo Statuto Comunale di Cassano delle Murge prevedeva la creazione di questi “organismi” che possono dare all’Amministrazione “supporto tecnico e propositivo nei principali settori di attività dell’ente”. Tre erano le consulte previste: la Consulta delle Associazioni Cassanesi; la Consulta Economia e Lavoro; la Consulta per il Commercio e per il Turismo.
La Consulta Economia e Lavoro – nei dieci anni dell’Amministrazione Gentile durante la quale Santorsola era vicesindaco – non è mai stata varata né mai è stato pensato o creato un Regolamento che ne indicasse composizione, utilità e modalità di funzionamento. Una Consulta fantasma, insomma.
La Consulta per il Commercio e per il Turismo fu creata nel 2006 su proposta dell’ex Assessore al Commercio Francesco Giannelli, che ne stilò il Regolamento, prevedendo finalità, composizione e durata. Ne avrebbero dovuto far parte il sindaco e l’assessore competente, due consiglieri (di maggioranza e minoranza) e rappresentanti di associazioni di categoria, sindacali, pro loco.
La proposta fu approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale del 28 giugno 2006 ma quella Consulta non è mai entrata in funzione né è stata mai convocata.
La Consulta delle Associazioni è quella che aveva le speranze migliori di crescere e funzionare, ma è miseramente naufragata. Ha funzionato solo per poco più di un anno, dal febbraio del 2002 al marzo 2003: riuscì a realizzare un proprio Regolamento interno, ad eleggere il Presidente, Michelangelo Ninni, a proporre all’Amministrazione alcune modifiche da effettuare al regolamento interno e allo Statuto. Poi, più nulla. Dal 2003 ad oggi la Consulta delle Associazioni è letteralmente scomparsa, non se ne sa più nulla.
Parliamo, quindi, di organismi di partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa del paese, luoghi di partecipazione e di democrazia, nei quali i cittadini, in forma organizzata singola, fanno proposte, discutono, collaborano alla vita amministrativa.
Il rispetto delle “regole della democrazia”, dunque, valgono o meno per Santorsola a proposito di Consulte Comunali? E se sì, perché per dieci lunghi anni non sono state fatte rispettare, impedendo ai cittadini di appropriarsi delle prerogative stabilite da loro stessi, in Consiglio Comunale?