TENTATO SUICIDIO: AGGIORNAMENTI
E’ stata, con ogni probabilità, la partenza improvvisa della moglie per la sua terra d’origine, l’Albania a scatenare la rabbia a la disperazione nell’uomo che questa sera ha tentato il suicidio in piazza Garibaldi, da sopra al balcone di uno dei palazzi che si affacciano sulla Villa Comunale.
Quando i Vigili del Fuoco ed i Carabinieri, dopo molte insistenze, sono riusciti a farsi aprire la porta dell’appartamento nel quale vive da solo, la scena che si sono trovati dinanzi è stata quella di un uomo disperato e pronto a tutto, pur di riavere la moglie.
Tutto è cominciato nel tardo pomeriggio di oggi quando la Polizia Municipale di Cassano è stata avvertita che un giovane uomo, dal balcone, inveiva in una lingua incomprensibile verso i passanti, lanciando vasi di fiori e altri oggetti.
E’ partita una pattuglia che ha poi allertato i Carabinieri, intervenuti sul posto dalla Stazione di Cassano e dalla Compagnia di Altamura, per cercare di comprendere che cosa stesse accadendo.
L’uomo era barricato in casa e non faceva entrare nessuno. Inutili i tentativi di parlargli, visto che era un continuo lamentarsi e inveire.

Ad un tratto si è sporto pericolosamente dal balcone che dà sulla Villa, minacciando di lanciarsi nel vuoto tanto che le forze dell’ordine hanno immediatamente allertato i Vigili del Fuoco di Bari e del Distaccamento di Altamura, intervenuti anche con mezzi speciali: un grosso telone di plastica per attutire l’eventuale caduta, di cui, per fortuna, non c’è stato bisogno.
La fine della storia – mentre tutt’attorno alla Villa si assiepava gente curiosa di sapere che cosa stesse succedendo e il traffico su via Vittorio Emanuele andava in tilt – verso le 18.45, quando i Carabinieri, il comandante della Polizia Municipale di Cassano e alcuni Vigili del Fuoco sono riusciti ad entrare nella casa dell’uomo.
Ma chi è Ilir Xhepa? E’ un cittadino albanese di 38 anni e vive a Cassano da poco tempo; qui vivono alcuni suoi parenti. Fino a qualche mese fa abitava a Foggia, da dove si è trasferito per risiedere in un appartamento in piazza Garibaldi. E’ agricoltore ed è in regola con il permesso di soggiorno.
Una volta sedato e tranquillizzato dal personale del “118”, l’uomo è stato condotto presso l’Ospedale di Gravina, al Servizio Igiene Mentale, dove è attualmente in osservazione. In serata è stato raggiunto da alcuni parenti che, come si diceva, vivono a Cassano.