Cronaca

SEQUESTRO SANITARIO NELL’AZIENDA CAPONIO

cavalli

E’ da ieri sottoposto a sequestro sanitario l’allevamento equino di Pierino Caponio, in contrada Cristo Fasano, a Cassano.

Un provvedimento precauzionale preso dal sindaco Di Medio dopo che il Servizio Veterinario dell’ASL ha segnalato la presenza di un cavallo forse colpito da “anemia infettiva equina”, una malattia virale dei cavalli che comprende attacchi di febbre alta, anemia, dimagrimento e calo del rendimento. In casi sporadici può sopraggiungere la morte improvvisa.

Uno dei cavalli dell’allevamento sarebbe risultato positivo al test e in via precauzionale – in attesa, cioè, di conoscere con certezza l’esito delle analisi che sono in corso presso il Centro di referenza di Pisa – l’allevamento è stato messo in osservazione, soprattutto per evitare il contagio fra i diversi quadrupedi.

Non c’è alcun pericolo per l’uomo: questo è chiaro.

Secondo l’enciclopedia on-line Wikipedia, infatti, “dopo la penetrazione del virus, questo inizia a riprodursi all’interno delle cellule parassitate molto velocemente. In seguito a questo l’organismo ospite inizia a produrre anticorpi e si innesca la formazione di immunocomplessi. Questi ultimi sono i principali responsabili dell’insorgenza delle febbri. Dai soggetti colpiti l’infezione si propaga anche agli altri animali (sempre equidi, comunque) tramite insetti (mosche o zanzare) che si comportano esclusivamente come vettori meccanici. L’anemia equina è una malattia particolarmente poco contagiosa. Solo gli individui malati (non quelli positivi al test) trasmettono la malattia; la stragrande maggioranza degli equidi trovati positivi al test di Coggins sono sani e lo rimarranno tutta la vita almeno rispetto a questa malattia). Bisogna infatti differenziare tra cavalli sani ma positivi al test (90%) che non sono né saranno mai veicolo di infezione, cavalli positivi al test e in fase cronica che, anch’essi, non sono veicolo di infezione e cavalli positivi al test in fase acuta e subacuta, questi essendo gli unici che possono trasmettere il virus. Il virus si trasmette principalmente ad opera di insetti ematofagi (tabanidi e stomoxidi) che fungono da vettori meccanici.”.

All’azienda cassanese l’ordinanza sindacale ha prescritto tutta una serie di misure di prevenzione, in attesa di conoscere l’esito finale.

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