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POLISPORTIVO, 3 MILIONI DI EURO PER RIMETTERLO A POSTO

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Un “project financing” da 3 milioni di euro dovrebbe cambiare il volto del Polisportivo Comunale di via Grumo.

Il progetto è stato annunciato ieri dal sindaco Maria Pia Di Medio, dal vice Michele Ruggiero e dagli assessori Pierpaola Sapienza e Angelo Giustino nel corso di una conferenza intavolata proprio sulla struttura comunale da anni al centro di polemiche e disagi per il mancato “decollo” nonostante le enormi potenzialità.

Il progetto prevede la ristrutturazione completa dell’impianto: un nuovo campo di calcio, tribune e spalti (anche mobili); potenziamento del sistema di illuminazione; rifacimento dei campi da tennis con la realizzazione anche qui di tribune per gli spettatori; due piste di pattinaggio (coperta e scoperta); rifacimento delle palestre, spogliatoi e servizi; la realizzazione di un teatro in forma multifunzionale (sala convegni, sala eventi); il tutto con coperture di pannelli fotovoltaici per ricavare energia dal sole.

Si è pensato anche ad una piscina ma occorre un altro milione di euro e per il momento l’idea è stata messa da parte “ma non del tutto abbandonata”, ha detto il sindaco.

L’enorme cifra occorrente, secondo le intenzioni dell’Amministrazione Comunale, dovrà essere ricavata con l’utilizzo della finanza di progetto ovvero il coinvolgimento dei soggetti privati nella realizzazione, nella gestione e soprattutto nell’accollo totale del costo in vista di guadagni futuri. Una società, un pool di banche, un grosso istituto assicurativo o finanziario, insomma, metterà sul tavolo i soldi per la realizzazione del progetto, al termine del quale il soggetto finanziatore gestirà – per un numero congruo di anni – l’intero impianto (che comunque rimane in mano pubblica), ricavandone utili. Il tutto sarà fatto secondo le norme dettate dal Coni per far sì che il Polisportivo possa ospitare gare nazionali e internazionali delle più diverse discipline.

“Non è solo un’idea – hanno detto gli amministratori – perché siamo già nella fase preliminare: c’è un progetto di massima che valuteremo assieme alla cittadinanza e alle associazioni sportive nonché con la consulenza di istituti specializzati, per poi passare alla fase della realizzazione”.

Un anno al massimo, è stato assicurato: anche se, si sa, i tempi della politica e della burocrazia sono ballerini. La scommessa, dunque, è tutta da giocare.

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