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BIBLIOTECA COMUNALE, ECCO COSA CAMBIA

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Passano da 7 a 13 i componenti del Comitato Tecnico di Gestione della Biblioteca. Lo ha deciso ieri il Consiglio Comunale approvando le “Modifiche al Regolamento della Biblioteca Civica “Armando Perotti”.

Il Comitato, che opera gratuitamente, sarà composto dal Sindaco o dall’Assessore alla Cultura, dal Funzionario comunale del settore, da un membro per ogni Direzione didattica cassanese (dunque 3), un esperto nominato dall’Amministrazione, i cinque membri della Seconda Commissione Permanente, un “membro onorario” nominato dal Sindaco, distintosi per particolari meriti culturali e dal Presidente della istituenda Consulta delle Associazioni.

Quest’ultimo sostituirà il membro di diritto nominato dall’Associazione “Amici della Biblioteca”, come finora avveniva.

Proprio questa scelta del governo Di Medio ha suscitato forti contrasti con il gruppo di “Nuova Ideadomani”.

Secondo Santorsola e Del Re, infatti, con le modifiche volute dal PdL di fatto viene estromessa e penalizzata l’Associazione che più di tutte ha contribuito a far rinascere e crescere la Biblioteca Comunale, dopo anni in cui tutto il capitale librario comunale era andato perduto o smarrito.

Estromettere gli “Amici” e allargare addirittura a 13 membri il Comitato di Gestione è, secondo Santorsola, segno che non  si vuole far funzionare la Biblioteca, facendola magari tornare ai tempi in cui per anni e anni era rimasta chiusa o magari era diventata “merce di scambio” per società d’affari.

Ogni passo è stato concordato con la professoressa Leddomade e con la stessa Associazione – ha riposto il sindaco Di Medio – poiché la Biblioteca deve crescere e la stessa Associazione, cui va il nostro più profondo ringraziamento per l’opera svolta, ha bisogno di alleggerirsi da un carico così gravoso visto che la mole di lavoro aumenta”.

E’ una scelta autocratica, fatta d’imperio” ha affermato il consigliere Del Re. Non riconoscere il lavoro degli “Amici”, di fatto estromettendoli dal Comitato “è un  errore: posso capire tutte le ragioni sottese alla vostra scelta, anche quelle più recondite ma mettere alla porta chi ha la memoria storica e la contezza del lavoro fatto e da fare in Biblioteca è un atto che non porterà nulla di buono”.

Il provvedimento è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza e di “ViviCassano”, contrari i due consiglieri di “Nuova Ideadomani”.

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