Cultura

I RACCONTI DI AURELIA IURILLI IL PASSATO E’ IN VITA

maggio_letterario_12_maggio

Anche questo mercoledi c’è stato il “Salotto Letterario” come ama chiamarlo il Sindaco Maria Pia Di Medio che, per impegni istituzionali non è potuta essere presente all’ evento. Il secondo incontro del progetto “Maggio letterario a Cassano” organizzato dalla casa editrice “Messaggi Edizioni”, in collaborazione con l’associazione “Amici della Biblioteca”.

Hanno presieduto alla presentazione del libro “Donne sul terrazzo ovvero Le scarpe dell’ottavo dì” di Aurelia Iurilli tenutosi ieri pomeriggio nella Biblioteca comunale di Cassano: la stessa Aurelia Iurilli, la scrittrice Anna Sciacovelli, il critico d’arte Lello Spinelli, l’editore Nicola Surico, l’Assessore alla Cultura Pierpaola Sapienza e la Presidente dell’Associazione “Amici della Biblioteca” Maria Quatraro.

E’ stata lanciata un’idea che si è voluta subito realizzare ossia quella di pubblicare un racconto breve sotto forma di fogli sciolti ed è venuta fuori, appunto, una collana “a fogli sparsi” che prende il nome di “Asfodelo”.

“E’ una buona idea per chi vuole leggere in modo veloce. L’impegno dell’editore è quello di dare una casa ai sogni. Ed è quello che ho voluto fare. Spero che questo progetto possa essere gradito dai lettori.” Così introduce l’iniziativa l’editore Nicola Surico il quale ci racconta un suo piccolo grande rammarico: da piccolo è cresciuto con i racconti di suo nonno sulla guerra mondiale e ora, a distanza di tempo, “mi pento di non aver preso un pezzo di carta e una penna per immortalare le sue parole e le emozioni che trasmetteva.” E’ questo ciò che s’è voluto fare con questa raccolta di racconti: bloccare su carta uno stato d’animo del passato, un’emozione che ha segnato la vita di chi vuole raccontare.

La conferenza è stata piacevolmente intervallata dalla lettura, da parte della scrittrice Anna Sciacovelli, di alcuni racconti brevi appartenenti alla collana.

anna_sciacovelli_aurelia_iurilli

Passione. Emotività. Reminescenze. Sono i tre sostantivi che hanno segnato questi momenti.

“Leggendo questi racconti mi vien in mente la terrazza di mia nonna e ancora oggi ho tantissimo piacere nell’ascoltare i racconti di Cassano” dice l’Assessore Pierpaola Sapienza dopo aver ricordato, grazie alla Prof.ssa Leddomade, che in passato i racconti erano quelli che si facevano intorno al braciere e tutto ciò consentiva la coesione della famiglia. Era in quei momenti che ci si arricchiva della storia dei familiari e del paese.

“Un pizzico di sale, un pizzico di pepe, un po’ di farina. Metti tutto nel forno, il tempo di un’ Ave Maria e la torta è pronta. Così si fa un racconto. Breve, minuto, prezioso.” Questo mette in pratica Aurelia Iurilli quando scrive.

Un invito per i giovani a togliere un  po’ la mano dal mouse e porla sulla penna, a preferire una sana chiacchierata con un anziano piuttosto che una video-conferenza.

Un invito per gli adulti a tramandare quanto sanno, a far si che i giovani ne sappiano quanto loro perché…cambiano le forme, cambiano le direzioni ma il racconto è nato con l’uomo e continuerà a vivere finchè egli sarà sulla Terra.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *