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ZULLO: CONFLITTO D’INTERESSE FRUTTO DI BECERA CATTIVERIA

zullo

Replica di Ignazio Zullo, Presidente del Consiglio Comunale di Cassano e Consigliere Regionale, alla nota di Gentile sul presunto conflitto di interesse del sindaco Di Medio, in un comunicato che riceviamo e pubblichiamo.

 

Spiace dover constatare come il Consigliere Gentile tenti di rendere ingarbugliata una situazione che è di una semplicità e di una linearità estreme.

Il “continuare” nell’idea che il domani possa progettarsi sul fare proprio da “azzeccagarbugli” è un perseverare che solo le menti diaboliche e cattive nell’intimo narcisistico possono adottare come sistema della contrapposizione politica.

Di tutto lo scritto del Consigliere Gentile, in verità molto arzigogolato, il pensiero più lucido che si può commentare lo si ritrova in questo periodo che di seguito riporto virgolettato:

“Sarei stato sorpreso naturalmente se i nuovi amministratori, in presenza di questa sentenza, avessero esercitato più prudenza e cautela, atteso che non si tratta affatto di una sentenza definitiva che decide sul merito, ma soltanto di una pronuncia parziale che declina semplicemente la giurisdizione del Giudice Ordinario.”

Caro Consigliere Gentile, la prudenza ci ha accompagnati fin dal momento di formazione della lista Cassano per la Libertà ed anzi, proprio la cattiveria usata contro la dott.ssa Di Medio – dalla quale notoriamente in quel periodo ero molto distante – mi ha convinto ad allearci con la stessa per ridare al paese la libertà da una tirannìa fondata sulla cattiveria.

La nostra prudenza stava nel fatto che, avendo esaminato tutta la vicenda, avevamo acquisito la certezza che la procedura avviata non era altro che un mezzo per intimorire avversari politici con una procedura non pertinente da utilizzare come clava ove questi avversari si fossero schierati con Zullo.

E’ notorio che la competenza nella valutazione del danno all’immagine è della Corte dei Conti, organo giudiziario indipendente che difende l’interesse e l’erario pubblico.

Che la sentenza di cui oggi si discute non è altro “che una pronuncia parziale che declina semplicemente la giurisdizione del Giudice Ordinario” lo sapevamo fin da quando l’allora Sindaco Gentile ha adito il Giudice Civile.

Lo sapevano tutti:  strano che non lo sapesse lui che di professione fa l’avvocato!

Che comunque è in piedi il giudizio presso la Corte dei Conti lo sapevamo e lo sappiamo; l’abbiamo reso noto agli elettori nei nostri comizi e sappiamo che il danno quantificato dalla Corte e contestato agli interessati è di circa €. 250.000 e non di più.

Nel processo contabile l’azione di responsabilità è sostenuta dal P.M. contabile che coincide con il Procuratore Generale mentre la difesa dei soggetti chiamati a rispondere di ipotesi di danno è sostenuta dagli avvocati delle parti. Il giudizio finale spetta al Collegio giudicante.

Per legge, l’Ente danneggiato deve segnalare i fatti dannosi alla competente Procura della Corte dei Conti ma non può sostituire né affiancare né influenzare il P.M. non avendone titolo e potestà.

Il P.M. è un organo neutrale ed imparziale che assume il ruolo di attore nel processo contabile per tutelare valori e interessi generali nell’esclusiva tutela dell’Amministrazione danneggiata.

Dov’è il conflitto d’interesse? Può la Di Medio influire sul Procuratore? Può influire sul Collegio?

Assolutamente no!

Non so se siamo simpatici come il Consigliere Gentile ci definisce ma siamo certamente eroi perché non era facile rendere Cassano libera da una tirannìa fondata sulla cattiveria propria del mito del narcisismo incarnato nelle favole dalla strega di Biancaneve.

L’IO, IO, IO “continui” a definirci eroi perché lo meritiamo.

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