IL PD CASSANESE SULLA VICENDA DE GRANDI

Una puntualizzazione doverosa
In qualità di segretario del circolo cittadino del Partito Democratico di Cassano delle Murge sento il dovere di chiarire la posizione del PD sulle ultime vicende (certamente non edificanti e deplorevoli) riguardo gli arresti domiciliari del funzionario regionale Francesco De Grandi, accusato di concussione.
Credo che spargere l’onta, il dubbio o, peggio ancora, prendere spunto dalle vicende personali di un cittadino per far man bassa della dignità di tutti i suoi familiari sia immorale, poco serio ed esempio di giornalismo da bassa lega se non da gossip. Fino a prova contraria, porre un cittadino agli arresti domiciliari non vuol dire colpevolezza certa e quindi la posizione del funzionario De Grandi sarà chiara solo quando effettivamente la giustizia avrà dato seguito ai famosi tre gradi di giudizio. Diffido, quindi, quelle testate che nel frattempo artatamente con titoli scandalistici hanno coinvolto persone e movimenti politici non implicabili in queste vicende personali. Trovo davvero inutile e pretestuoso creare collegamenti tra l’azione di questo funzionario regionale ed il Partito Democratico di Cassano. Credo altresì che la correttezza politica e morale della cognata, Domenica Busto, Consigliere Comunale di minoranza, sia indiscutibile quanto irreprensibile e tanto meno sia da porre in relazione a queste vicende.
Ribadisco con forza che le responsabilità personali del cittadino De Grandi sono cosa diversa rispetto alle responsabilità politiche di un partito.
Ad ulteriore chiarimento, preciso che lo stesso funzionario regionale era semplice iscritto del PD, senza nessuna militanza attiva nella vita politica dello stesso e che, fra l’altro, non risulta tra gli iscritti al PD per l’anno 2010.
A riguardo, nel pieno rispetto del codice etico del Partito Democratico, è chiaro che sin quando la sua posizione non sarà chiarita, non potrà rinnovare la sua iscrizione.
Ritengo la politica una cosa seria e sino a quando il sottoscritto sarà segretario del circolo cittadino porrà sempre la questione morale in cima alle priorità della vita politica della nostra cittadinanza.
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Se il segretario del Pd cassanese si riferisce con il suo “giornalismo da bassa lega” ecc. ecc., a questo giornale, deve aver letto male o è stato consigliato peggio.
Se della consigliera Busto abbiamo parlato non è certo in riferimento alle vicende giudiziarie del sig. De Grandi ma per far comprendere ai lettori il quadro politico nel quale l’ex Presidente della Comunità Montana ha operato in questi anni, ben consci della assoluta limpidezza morale e professionale della consigliera nonchè del principio costituzionale secondo il quale le responsabilità sono sempre e solo personali.
La Redazione