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CONSULENZE IN COMUNE: DUE PESI E DUE MISURE?

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Spett.le Redazione,

con colpevole ritardo ho letto alcuni articoli riguardanti le consulenze attivate dal Comune di Cassano in diversi e disparati campi.

Ho notato, a tal proposito, una certa “discrezionalità” (chiamiamola così…) nel chiamare a Palazzo esperti in materia di lavori pubblici, sicurezza sul lavoro, comunicazione.

Vi spiego perché.

Ho letto che per l’impiego di un ingegnere presso l’UTC è stato emesso un Avviso Pubblico, trattandosi di un incarico di sei mesi.

Ho letto poi che anche per la selezione dell’Addetto Stampa del Comune è stato emesso un identico Avviso Pubblico, per un incarico di dodici mesi.

Ma ho letto pure, nell’elenco dei consulenti pubblicato dal vs. sito e che fa riferimento a quello ufficiale dell’Amministrazione, che in Comune è stato dato incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (la ex 626) ad un esperto: non mi consta esserci stato, però, alcun Avviso Pubblico, alcun Bando…niente di niente.

Perché? Com’è possibile che per incarichi e/o consulenze emesse dallo stesso Ente vi siano due diversi modi di agire? Perché un Responsabile della Sicurezza non può essere selezionato tramite un Bando o un Avviso così come avvenuto per l’ingegnere e l’addetto stampa?

Spero possiate rispondere (voi o chi per voi) a queste semplici ma fondamentali domande che qualificano il nostro Comune come una “casa di vetro”.

 

Lettera firmata

 

 

La ragione, ovviamente, non la conosciamo. Gireremo le sue domande a chi, in Comune, ha questo tipo di responsabilità. Pubblicheremo su queste pagine l’eventuale risposta.

 

La Redazione

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