PIANO DI ZONA, SI ACCENDE IL DIBATTITO
Sul Piano Sociale di Zona si è scatenata in questi giorni una polemica nient’affatto estiva, con allarmi per il probabile commissariamento, prese di posizione, interpellanze da parte dei rappresentanti politici di maggioranza e opposizione.
In ballo ci sono le prestazioni sociali alle fasce più deboli del nostro territorio ma anche l’ausilio a tutte le famiglie che hanno al proprio interno situazioni di difficoltà, temporanea o permanente.
Il Piano è stato presentato lo scorso aprile presso il Comune di Grumo Appula, ente capofila e responsabile dell’ambito che comprende Cassano, Acquaviva, Toritto, Binetto e Sanicandro. Da allora, oltre alla nomina (tutta da completare) del Coordinatore dell’Ufficio di Piano nella persona di Emanuele Daluiso (consulente presso il Comune di Cassano) nulla si è mosso.
Ed è stato proprio Daluiso che ha dato la scossa ai sindaci dei comuni del Piano: o vi muovete o saremo commissariati dalla Regione, ha detto Daluiso in questa nota pubblicata da CassanoWeb. lo scorso 13 agosto. Nota che, seppure caduta in pieno clima estivo, non ha lasciato indifferente il sindaco Di Medio che a stretto giro di email, ha inviato ai giornali il suo pensiero.
Il Comune di Cassano è pronto a fare la sua parte, dice in sostanza la Di Medio, anche a diventare Comune Capofila strappando il ruolo a Grumo o comunque a far sì che l’immobilismo del Comune di Grumo non ostacoli più gli altri Comuni.
Mentre il consigliere regionale del PdL Ignazio Zullo interpellava i vertici della Regione Puglia sulla situazione, il capogruppo di “Nuova Ideadomani”, Teodoro Santorsola in una nota accusava il sindaco di Cassano di cercare lo scontro istituzionale agitando fantasmi di “secessione” anziché insistere nel lavorare a fianco degli altri enti. Per Santorsola, sarebbe la nomina di Daluiso a coordinatore del Piano a creare problemi per gli amministratori di Grumo Appula non convinti né contenti delle procedure di nomina e dei “consigli” finora erogati da Daluiso che potrebbero far sforare il Patto di Stabilità.
Sulla vicenda si registra la posizione del Partito Democratico di Cassano. Abbandoniamo le polemiche e i campanilismi, dice il Pd, e costruiamo uno strumento valido per i cittadini ed i loro bisogni.
Da rilevare, infine, la nota del sindaco di Acquaviva, Francesco Squicciarini che sembra lanciare la candidatura di Cassano a comune capofila, essendo, escluso Grumo, quello con maggiore “chance” di farcela.