ZULLO, LETTERA APERTA A INTRONA SULLE INTERPELLANZE
Una lettera aperta del consigliere regionale PdL, Ignazio Zullo, al presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna.
“Gent.mo Presidente,
ho apprezzato molto la sensibilità con la quale ha accolto l’invito del collega Curto a voler anticipare la ripresa dei lavori consiliari ma, se la nostra presenza nel palazzo non riscontra atti concreti, tutto il Suo sforzo rischia di dare alla collettività pugliese un’ulteriore esempio di demagogia e di ipocrisia.
Possiamo stare nel Palazzo anche per ventiquattro ore al giorno e per tutti i giorni dell’anno ma non è la presenza che di per sé rende conto della produttività della politica.
Ho sempre voluto intendere la produttività della politica nel rapporto fecondo ed interattivo tra l’eletto e l’elettore, cioè in quella capacità e sensibilità che l’eletto deve avere nel riportare nel Palazzo i problemi della gente per poi riportare alla gente le soluzioni che singolarmente o collegialmente sono adottate.
Se conviene sul mio modo di intendere il ruolo del consigliere regionale, vorrei che mi spiegasse che senso ha stare nel Palazzo, chiedere presenza degli assessori nelle commissioni per audirli su gravi ed impellenti problemi come ho fatto e non ancora ottenuto a riguardo della gestione dei rifiuti, presentare interrogazioni ed interpellanze e non ottenere alcun riscontro?
Attendo fin dalla data d’insediamento risposte ad interrogazioni urgenti, che avrebbero meritato risposta nei termini di regolamento da mesi superati, e che giacciono nelle stanze assessorili nel dimenticatoio del teatrino della politica.
E’ un delitto pretendere di conoscere come viene inteso e gestito attraverso l’attribuzione dei tetti di spesa nella nostra Regione il ‘principio di libera scelta del soggetto erogatore delle prestazioni sanitarie’ o anche il perché della riduzione dei tetti di spesa per la riabilitazione per i soggetti con disabilità gravi e permanenti che necessitano di una presa in carico globale e a lungo termine da parte del Sistema Sanitario regionale e che, al contrario, oggi non sono assistiti nel mentre le strutture stanno procedendo al licenziamento del personale?
E’ offensivo per qualche Direttore generale o per il presidente Vendola o per l’assessore competente se si chiede di conoscere come vengono stipulate le convenzioni per la radiodiagnostica sul territorio o come vengono affidati i servizi di lavanolo?
Quale lesa maestà c’è nel porre in dubbio la violazione di diritti costituzionali degli obiettori di coscienza nei consultori familiari o la gestione delle graduatorie del ‘Ritorno al futuro’ o anche le modalità di acquisizione delle risorse umane nell’IRCCS Oncologico Giovanni Paolo II?
Perché la mia interrogazione sull’incendio del capannone della Fiera del Levante non trova riscontro nei dubbi avanzati circa il costo eccessivo (oltre 910 €. al mq.) in un Ente che chiude il bilancio 2009 con circa 5 milioni di euro di perdita, affidato con appalti fondati su requisiti di pre-qualificazione restrittivi alle cooperative rosse emiliane e poi subappaltato a prezzi strozzati alle povere ditte di Altamura in una Regione che pertanto sfora il Patto di stabilità ed è costretta al Piano di rientro sanitario? Che ne è della destinazione finale dell’esoso netto ricavo delle cooperative rosse?
Rispetto ad una maggioranza che si vende per una propensione al sociale, chiedere di capire perché non vengono organizzati i servizi socio-sanitari a favore dei bambini con dislessia che il Consiglio ha legiferato nel febbraio scorso con la legge omnibus è forse un reato?
Per tanto tempo e tante volte si è parlato di question time ma, a distanza di anni dall’introduzione regolamentare di questo innovativo strumento, non c’è stata nessuna seduta a causa, mi si dice, dell’incapienza del bilancio per remunerare le televisioni.
Caro presidente Introna, lasci stare le televisioni nel loro lavoro di pubblicizzazione di Vendola e della sua corsa alle primarie nazionali, non le distolga, almeno per quanto mi riguarda.
A me non interessa se la mia attività viene ripresa o amplificata dai mass-media, ho un mandato elettorale da rispettare ed elettori ai quali rendere conto per cui, per favore, non io ma quegli elettori pretendono, con il garbo che li contraddistingue, risposte esaurienti alle mie interrogazioni ed interpellanze che non sono altro che la voce di elettori della Regione Puglia.
Conoscendo il Suo alto senso delle Istituzioni e la Sua sensibilità, sono certo che nel volgere di pochi giorni, con il Suo intervento, quegli elettori, stanchi di ascoltare propaganda vendoliana, avranno risposte puntuali a tutte le questioni poste attraverso le mie interrogazioni ed interpellanze.