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CENSIMENTO AGRICOLTURA: IL COMUNE FA DA SE’

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Contrariamente a quello che sta accadendo in tutta Italia, il Comune di Cassano ha deciso di “fare da sé” per la raccolta dei dati relativi al sesto Censimento Generale dell’Agricoltura che partirà il prossimo 24 ottobre.

Mentre, infatti, da Bisceglie a Torrebelvicino ad Altamura (come, praticamente, tutti i Comuni d’Italia)  sono stati emanati Avvisi Pubblici per la creazione di una graduatoria per i rilevatori, il nostro Comune ha deciso di assegnare ad alcuni dipendenti comunali questo compito.

Si tratta, è bene precisarlo, di un lavoro retribuito:  ai rilevatori sarà corrisposto un compenso lordo di € 25.00 per ciascun modello di rilevazione correttamente compilato e riconosciuto regolare dall’Istat; considerato che le aziende cassanesi da censire (secondo l’ultima rilevazione) sono 1441, l’istituto di rilevazione statistica verserà a Cassano poco più di 36mila euro.

Il censimento, quindi, sarà realizzato da nove dipendenti comunali oltre ad un Coordinatore (sempre del Comune). L’attività dovrà essere realizzata al di fuori degli orari di lavoro.

Perché questa scelta?

Come mai non si è pensato a far sì che per quel compito potessero essere interpellati giovani disoccupati cassanesi che rispondendo ai criteri richiesti dall’Istat (il possesso del diploma di scuola media superiore o la conoscenza specifica dei settori oggetto del censimento) potevano essere impegnati per la rilevazione guadagnandosi un decoroso stipendio?

Vista la relativa semplicità della mansione, perché non si è percorsa la strada degli altri Comuni?

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