La voce del paese

“DIMETTERSI DOPO AVER LIBERATO CASSANO?”

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Dal Partito del Popolo della Libertà di Cassano, riceviamo e pubblichiamo.

 

Perché dimettersi dopo aver liberato Cassano? Proprio non si comprende.

Forse perché brucia ai reali di sangue blu l’aver perso il trono di un castello circondato da un fossato insuperabile per i cittadini (pardon sudditi).

E su cosa avrebbe mentito il nostro Sindaco? O meglio non mentito, ma taciuto alla presenza di Don Luigi Merola? La questione del finanziamento per il Garden Village. Ma scusate, se questa era ed è la questione nota ed arcinota che continua ad avvelenare Cassano fin dal dopo elezioni, perché si imputa al nostro Sindaco di aver taciuto?

L’IDV di Cassano fa la voce alta e dice: “nessuno vi ha mai detto, ma ve lo diciamo noi, che da diversi mesi suo marito, in solido con alcuni ex assessori della giunta Leporale, risulta condannato, in primo grado, dalla Corte dei Conti a rifondere alla nostra comunità circa 200.000 € per i noti misfatti della Tributaria intercomunale per i quali, con sentenza definitiva, gli stessi amministratori furono condannati penalmente”.

Ma guardate che lo dicono fin da prima delle elezioni. Anzi, dicevano addirittura che gli interessati avrebbero dovuto risarcire al Comune oltre 2,5 milioni di euro e per dirlo alla gente, hanno imbrattato Cassano di fascicoli che rendevano edotta la cittadinanza.

Ringraziamo quell’opera informativa svolta da nuovaideadomani in campagna elettorale perché, il popolo elettore, pur consapevole ed informato, ha comunque voluto Di Medio Sindaco della propria città ben sapendo, evidentemente, che non esiste alcun conflitto d’interesse poiché il Comune non interviene nel giudizio in cui le parti sono rappresentate dal Procuratore che sostiene l’interesse pubblico, dagli avvocati che sostengono la difesa ed dal Collegio giudicante che adotterà come Organo terzo, autonomo, indipendente ed imparziale, la decisione finale.

Il popolo elettore sa altresì, che, ove mai la sentenza fosse confermata in secondo grado, il Sindaco Di Medio è persona per bene, stimata ed onorata al pari di tutti i componenti della sua famiglia e, come tale, saprà onorare i propri impegni.

Se mentendo si perde dignità e ci si dovrebbe dimettere, allora invitiamo l’IDV a fare esame di coscienza insieme al loro Consigliere Comunale perché scoprirebbero quante volte questo Consigliere avrebbe dovuto dimettersi da Sindaco e da Consigliere stesso.

Si vorrebbe dipingere il nostro Sindaco come tutore dell’imprenditore. Ma il nostro Sindaco ha forse imbarcato qualche uccello migratore? Ha forse stipulato convenzioni il 29 aprile a meno di due giorni dall’inizio della campagna elettorale?

La verità sta nel fatto che il nostro Sindaco tutela gli interessi della collettività, come ampiamente dimostrato documenti alla mano. La prova più evidente di ciò la rende l’imprenditore il quale, ben sapendo di non poter contare su appoggi politici di qualsiasi genere e di qualsiasi livello, ha adito la Corte di Giustizia Europea. Se fosse tutelato dal Sindaco non si sarebbe rivolto addirittura a Bruxelles!

I sodalizi sono da ricercarsi all’interno di chi accusa perché è la rabbia di non poter gestire un milione di euro, sfumati all’ultimo momento dopo averli ricercati facendo patti perfino con uccelli migratori per anni additati come diavoli in Cassano, che li rode così tanto da inventarsi vortici per avversari, senza accorgersi che sono irrimediabilmente avvitati su se stessi e sul passato.

Un passato che ha già dato il suo verdetto: sconfitti dal popolo elettore!

Cassano va avanti, con Di Medio Sindaco, per continuare a costruire percorsi di libertà, di trasparenza e di legalità incurante di chi non riesce a guardarsi dentro ben sapendo che se lo facesse ne resterebbe inorridito.

 

PDL Cassano delle Murge

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