FORMAZIONE POLITICA, LA SCUOLA DEI GIOVANI PD
Nell’era del digitale e dei social network, i Giovani Democratici della Provincia di Bari hanno organizzato all’oratorio salesiano di Santeramo un fine settimana denso di seminari formativi durante i quali si sono affrontati temi come la legalità, il lavoro, la comunicazione.
Dopo i saluti di rito, in cui ci si augurava che questo fosse l’esperimento pilota per il futuro, si è passati al primo argomento trattato durante il seminario è stato il lavoro, introdotto da Francesco Putignano e spiegato da Nico Disabato, segretario generale NIDIL-CGIL). Il segretario ha illustrato il contratto collettivo di lavoro e le sue componenti. Il contratto riguarda indistintamente tutti i lavoratori e in eso sono specificati il salario, i livelli d’inquadramento, e i diritti del lavoratore. Spesso, racconta Disabato, la difficoltà incontrata è che molti lavoratori ignorano cosa ci sia scritto nel contratto di lavoro. Il suo organismo, NIDIL-CIGL, si occupa di coloro che non godono di tali diritti. Tipico esempio sono i Co.Co.Pro e le alte forme di contratto a tempo o a collaborazione. Queste tipologie di contratto non sono ancora regolamentate e, di conseguenza, le aziende ne approfittano.
Compito del sindacato è cercare sempre di tutelare i lavoratori che hanno il contratto a progetto o a collaborazione. Molti sono i limiti, per esempio le ferie non pagate o la tredicesima o, peggio, la malattia. Un successo raggiunto dal NIDIL è stata la regolamentazione dei contratti per i lavoratori dei call center, quando, durante il governo Prodi, furono avviati i lavori per la regolamentazione. Il successivo governo Berlusconi ha imposto notevoli restrizioni, tanto che i soldi ottenuto dal ministro Cesare Damiano (all’epoca ministro del Lavoro) sono stati dirottati dal centro destra verso altri settori. Questo non impedisce al sindacato ci proseguire nella sua azione.
Davide Imola, responsabile nazionale per le professioni, ha illustrato le problematiche legate ai professionisti iscritti agli albi di categoria che hanno la partita IVA, stimati dal CENSIS attorno ai 3 milioni. Imola ha anche parlato della riforma delle professioni e del sistema previdenziale.
Parole a sostegno della lotta al precariato sono venute dal senatore Giovanni Battafarano, il quale sostiene che il governo dovrebbe favorire la mediazione tra sindacati e datori di lavoro. Nella realtà odierna italiana, il governo Berlusconi tende a difendere i datori di lavoro. Ha chiuso il primo seminario il segretario nazionale dei GD Fausto Raciti, che ha sottolineato l’importanza dell’azione sindacale.
Il responsabile della comunicazione Domenico Lofù ha chiesto se la politica usa la comunicazione o viceversa. A questa domanda ha risposto Dino Amenduni di Proforma, società che ha curato 3 campagne elettorali per il PD, mostrando alcuni manifesti e com’è stata affrontata la tornata elettorale della passata primavera. Le pecche del PD sono i messaggi spesso confusi che i leader lanciano, ma ciò è risolvibile grazie al lavoro della forze fresche giunte nel partito.
Sullo stesso tema è intervenuto l’assessore regionale ai trasporti Guglielmo Minervini, già responsabile alla trasparenza. L’assessore ha spiegato le differenze tra il passato e il presente e di come siano cambiati i rapporti tra politica e comunicazione, che per Minervini politica è comunicazione, ma per comunicare, bisogna avere le idee chiare. In chiusura è stato chiesto a Minervini chi voterebbe in caso di primarie tra Nichi Vendola e Pierluigi Bersani. La risposta è stata molto evasiva, affermando che al momento non sono previste le primarie, quindi il problema non si pone.
Si è chiuso così il primo giorno di lavori, chiusura suggellata da una cena a base di carne equina, innaffiata da vino locale che ha incentivato le conoscenze tra i giovani.
Domenica mattina sono proseguiti i lavori, segnati dalla defaillance, segnalata all’ultimo momento, di Francesco Boccia. L’assenza non ha fermato i lavori e la voglia di partecipare e ascoltare. Tema della mattina: la buona amministrazione. A illustrarlo 3 consiglieri comunali che appartengono al PD o alla sua parte giovanile: Pietro Petruzzelli da Bari, Giuseppe Valenzano da Rutiglianoe e Nicola Buono da Capurso. Petruzzelli ha spiegato la sua idea, poi adottata dal Comune di Bari, dell’anagrafe degli eletti, ovvero la pubblicazione sul portale del Comune dei redditi dei consiglieri. Valenzano ha raccontato la sua esperienza di consigliere comunale a Rutigliano e cosa fa il PD nell’antica Azetium. Interessante anche l’esperienza di Nicola Buono, candidato sindaco dal PD a Capurso, Buono ha invitato a denunciare chi promette favori in cambio del voto.
L’ultimo seminario, ha toccato un tema delicato come la legalità. Alessandro Cobianchi, della rete Libera, ha parlato della mafie alle varie latitudini e ha invitato a non sottovalutarle, perché le mafie esistono anche e soprattutto quando non sparano. La mafia crea il disagio e negli ultimi anni in Puglia si è assistiti alla nascita dell’Antimafia sociale. la presa di coscienza dei giovani e della società hanno portato a scegliere candidati di spicco. Esempi sono stati Michele Emiliano (ex magistrato e al vertice della DDA a Bari, sostituito da Gianrico Carofiglio) e Nichi Vendola, ex presidente della commissione parlamentare antimafia.
Giada Tedeschi e Tommaso Colagrande hanno raccontato l’esperienza di Libera il bene in Puglia e dei bandi di concorso dei Bollenti Spiriti, grazie ai quali molti beni confiscati alla criminalità sono stati dati in gestione alle associazioni di aggregazione sociale. La Regione Puglia ha accolto 21 proposte e nella provincia di Bari hanno partecipato al bando di Libera il bene i Comuni di Sannicandro di Bari, Cassano delle Murge, Putignano e Altamura. Di varia natura i progetti: da centro di recuperi per minori a canile con ambulatorio veterinario.
Si è parlato molto e dei temi più disparati durante questo fine settimana. Per mancanza di tempo non si sono affrontati argomenti come l’istruzione o la sanità. Questo sarà un pretesto per ripetere l’esperienza il prossimo anno.