Cronaca

“HAI DISONORATO MIA FIGLIA” E GIU’ CALCI E PUGNI

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Avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi il brutto episodio di giovedì scorso accaduto nei pressi di Piazza Garibaldi, che ha visto coinvolti un giovane uomo e un ragazzo, venuti alle mani in prossimità della fermata della Sita.

La ricostruzione che abbiamo provato a fare per i lettori di CassanoWeb è naturalmente parziale, basata su quanto hanno potuto osservare alcuni testimoni oculari e da fonti vicine agli investigatori e dunque è aperta a chiunque abbia da contestare o rettificare qualcosa.

Ovviamente non riveleremo i nomi degli interessati e a scanso di equivoci per i soliti benpensanti, diciamo che anche se si tratta di vicende private di questo episodio se ne parla qui poiché accaduto in una pubblica strada, in un’ora di grande affollamento in Villa, il che ha destato non poche preoccupazioni se non proprio episodi di panico fra i ragazzi che attendevano l’autobus per tornare a casa.

Tutto è cominciato intorno alle ore 13.00.

Nei pressi della fermata Sita, fra un nugolo di ragazzi che attendevano l’autobus appena usciti da scuola. Ad uno di essi si è avvicinato un uomo dall’apparente età di 45-50 anni che l’ha cominciato ad apostrofare pesantemente; pare che l’uomo rimproverasse al giovane, studente presso il Liceo Scientifico cassanese, di aver messo incinta sua figlia e in qualche modo di averne leso l’onorabilità.

Tra l’incredulità generale, dalle parole si è passati ai fatti e sono volati schiaffi e spintoni da una parte e dall’altra; ad un certo punto lo scontro – avvenuto tra sbigottiti studenti che non sono riusciti a separare i due uomini – si è fatto grave: il giovane avrebbe preso per il collo l’uomo e l’avrebbe sbattuto ad un muro dell’abitazione lì vicino, facendogli perdere i sensi. Non si sa se a causare ciò sia stata l’aggressione o uno stato di eccessiva agitazione ma di fatto l’uomo è crollato sul marciapiede. Secondo alcuni testimoni, il giovane avrebbe, quindi, preso a dare calci su tutto il corpo all’uomo esanime, a terra. Poi sarebbe fuggito avvertito dell’arrivo di una pattuglia dei Carabinieri e di una ambulanza del “118”.

I sanitari hanno quindi portato l’uomo al Pronto Soccorso dopo avergli prestato le prime cure.

Nei concitati momenti dell’aggressione tutto intorno è stato il panico: ragazzi che fuggivano spaventati, telefonini che trillavano per chiedere aiuto, traffico in tilt anche per il contemporaneo arrivo di alcuni autobus.

Fin qui quello che si è riusciti a ricostruire, ripetiamo, ascoltando i testimoni. Dai Carabinieri che stanno conducendo le indagini, invece, nulla trapela fino a questo momento ovvero se vi sono state denunce e per quali reati né se la vittima, a questo punto, abbia subito danni gravi o recuperabili.

 

Foto d’archivio

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