TANGENTI IN REGIONE, SVILUPPI DELL’INCHIESTA
Sviluppi nella inchiesta che mesi fa ha coinvolto il funzionario cassanese della Regione Puglia, Franco De Grandi per un presunto giro di tangenti richiesti a consorzi turistici, i cui titolari sono finiti poi chi in carcere chi sotto indagine da parte della magistratura barese.
La novità riguarda Vito De Grandi, figlio di Franco, imprenditore e titolare di un oleificio a Cassano: sarebbe stato iscritto nel registro delle notizie di reato per reimpiego di denaro proveniente da attività illecita.
Sul conto corrente dell’imprenditore sarebbe confluita una parte della somma dei presunti 770mila euro di tangenti che il funzionario regionale avrebbe intascato, stando all’accusa.
Secondo le indagini della Fiamme gialle, infatti, le presunte tangenti sarebbero state, in parte, versate sul conto corrente di suo figlio.
Franco De Grandi ha sempre respinto ogni addebito, tanto che dopo poco più di un mese dal suo arresto, il 20 luglio scorso il Gip concesse al funzionario regionale la revoca degli arresti domiciliari.
Per saperne di più: