EVA CANTARELLA LUNEDI’ AL LICEO

“L’ambiguo malanno”, sulla condizione femminile nell’antica Roma e nell’antica Grecia e “Le canzoni di bilitis” sulla omosessualità femminile nell’antica Grecia.
“L’ambiguo malanno” (Feltrinelli) “Ripercorrere la storia delle donne nell’antichità greca e romana non è semplice curiosità erudita. I radicali mutamenti intervenuti nelle condizioni della vita femminile, il riconoscimento della piena capacità delle donne di essere titolari di diritti soggettivi e di esercitarli, la conquista della parità formale con gli uomini non hanno ancora interamente cancellato il retaggio di una plurimillenaria ideologia discriminatoria, di cui solo la storia può aiutare a comprendere le matrici e individuare le cause. Osservare la vita e seguire le vicende di organizzazioni sociali come quella greca e quella romana aiuta a svelare, se non il momento nel quale nacque la divisione dei ruoli sociali, il momento nel quale questa divisione venne codificata e teorizzata: e cominciò quindi a essere vista, invece che come un fatto culturale, come la conseguenza di una differenza biologica, automaticamente tradotta in inferiorità delle donne” (dall’introduzione).
“Le canzoni di bilitis” (Feltrinelli): Francia, 1894. Un raffinato scrittore, Pierre Louÿs, pubblica una sua raccolta di poesie come se fossero la traduzione di una poetessa greca dell’epoca di Saffo. Tradurle è l’occasione colta da Eva Cantarella per ridiscutere dell’omosessualità femminile nella Grecia antica, tramite l’idillio immaginato fra due fanciulle in un thiasos, l’amore tra Bilitis e Mnasidika.
L’evento sarà corredato da reading di poesie e da danze a cura degli alunni del Liceo. Introduce e coordina il prof. Giovanni Leone, docente di Latino e Greco.