Cultura

“UERRA” IN BIBLIOTECA : LA NOSTRA STORIA

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“L’attore è come un bicchere vuoto…và riempito con la fantasia, con l’amore, con la tecnica”

Così, la sceneggiatrice palese nonché giornalista del quotidiano la Repubblica, Antonella Gaeta,  parla dei protagonisti delle sceneggiature da lei curate. Protagonisti che prendono vita su un foglio di carta. Un foglio di carta bianco e una penna che, uniti ad un eccelsa voglia di creare, danno vita a delle anime che aspettano solo di essere adottate da dei corpi.

“La scrittura ha un potere demiurgico su di me. Quando devo cercare il nome per quel determinato protagonista e quando devo immedesimarmi nella scena per  permettere a questa di esistere e svilupparsi”

In questo modo, ieri 1 dicembre presso la Biblioteca comunale Armando Perotti, è stato presentato il cortometraggio “Uerra” con la regia di Paolo Sasanelli.

La sceneggiatrice ha raccontato di aver conosciuto il regista ad un incontro dove si parlava di sceneggiatura con i giovani. Qui Sasanelli  le ha raccontato di suo nonno. Una storia che si rispecchiava molto con quella della Gaeta. Da questi ricordi, è nato il cortometraggio che si è visionato in  Biblioteca. “Quando si scrive, si attinge molto dalla propria storia personale.” Il nonno fascista che, nella zona vecchia barese, giocava sempre a carte con il suo grande amico comunista. Alla fine, però, si finiva sempre per litigare sulle loro idee politiche contrastanti e soprattutto per il modo in cui si finiva per discutere. I bambini che ascoltavano gli adulti litigare, si facevano prendere dalla situazione e, tra loro, si immedesimavano. Infatti all’interno del piccolo film c’è una scena dove la protagonista dice a suo marito, il famoso Dino Abbrescia: “E’ colpa tua se gli hai messo in testa queste cose. Invece di comprare da mangiare s’è comprato il fucile. E’ colpa tua.”

Il tutto in vernacolo barese. Il tutto nelle stradine antiche di Casamassima e Noci, “Farlo a Bari sarebbe stato molto caotico, qui invece la tranquillità regnava”.

Il cortometraggio inoltre è stato presentato nel 2009 come evento speciale al Festival del Cinema di Venezia ed inserito nel circuito Manhattan Short Film Festival. È piaciuto molto, soprattutto in America. Per la forza espressiva dei personaggi, per la scenografia, per la scelta dei ragazzini, per gli indumenti del tempo, per le acconciature dell’epoca. Il badget per la creazione di tale corto è stato circa di 60 mila euro, finanziato dal Ministero dei Beni culturali e i comuni di Casamassina e Noci si sono offerti nell’ospitare la troup.

L’incontro è stato intervallato dalle numerose domande del prof. Giancarlo Visitilli che ci hanno portato ad apprendere come si imposta una sceneggiatura, il rapporto tra cinema e letteratura e tante altre perle conoscitive essenziali per chi ama quel lavoro e vuole svolgerlo con tecnica e dedizione.

Prossimo ed ultimo film, di Giorgio Diritti, verrà proiettato il 16 dicembre alle 18.30 presso la Biblioteca comunale.

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