REGIONE PUGLIA, APPROVATO BILANCIO 2011
Si chiude in un’unica giornata full immersion, invece che in tre giornate così come previsto, la sessione conclusiva del Consiglio regionale dedicata al bilancio di previsione per il 2011 e pluriennale 2011-2013.
Il Consiglio regionale dice sì a maggioranza a quella che il presidente Vendola ha definito una manovra di lacrime e sangue. Un documento condizionato “pesantemente” dal taglio drastico del governo sui fondi per i servizi sociali (302 milioni su 387) e un aumento del blocco della spesa determinato dai vincoli del patto di stabilità (da 1 miliardo e 453 milioni di risorse in cassa a 1 miliardo e 406 milioni nel 2011); oltre che dalla copertura per il rientro sanitario.
Nella manovra approvata restano invariate Irpef e Irap: la prima ferma allo 0,9%, la seconda elevata al 4,82%. Sono previsti seicentomila euro per i contributi straordinari agli enti fieristici, 1 milione di euro per l’utilizzo degli aerei antincendio , 50mila euro per l’assessorato al Sud e Federalismo; 200mila euro per l’Agenzia regionale della legalità, 55mila euro per l’ingresso della Regione nel capitale di Banca etica e la destinazione del 5 per mille a favore delle famiglie indigenti tramite la Regione. L’accisa sulla benzina (Irba) viene elevata di 2,5 centesimi a litro per consentire un gettito di 15 milioni di euro da destinare al capitolo delle non autosufficienze. “Una aiuto ai più deboli – lo ha definito il presidente del Consiglio regionale – Onofrio Introna – una tassa di scopo, servirà cioè a integrare il fondo delle spese sociali svuotato dai mancati trasferimenti statali”.
Prevista una boccata di ossigeno per i Consorzi di bonifica in attesa che venga approvata in tempi brevi la riforma di questi enti. Approvate a maggioranza, con il voto favorevole anche dell’Udc, le norme di contenimento della spesa per il personale.