EOLICO: LA POSIZIONE DI “NUOVA IDEADOMANI”
Il futuro è già oggi e ci impone scelte difficili e coraggiose. La necessità di produrre nuove forme di energia è realtà e noi, non ci vogliamo sottrarre alle responsabilità, pur nella consapevolezza di essere parti piccolissime di realtà enormi. Ma sappiamo anche che la “nostra energia” può e deve essere il territorio. È questo il nostro volano!
Si può timidamente dire di essere contrari alle pale e dirlo sottovoce, quasi con il timore reverenziale? È questa la maniera per seriamente opporsi? Un sindaco che si rispetti, seriamente intenzionato a “difendere” il territorio che rappresenta, può essere ambiguo come lo è la Di Medio?
No, proprio no! Un sindaco capace di tutelare la città, i suoi concittadini e la sua più grande risorsa, il territorio, avrebbe capeggiato movimenti civici di ribellione all’installazione delle terribili pale (Sgarbi docet!). Un sindaco forte avrebbe gridato (questa volta le può essere concesso!) in faccia all’Enel Green Power un No duro e deciso. Avrebbe dovuto piantare una tenda in Provincia e una in Regione, i due enti sovra ordinati e decisivi per la realizzazione della centrale eolica a Cassano, per far valere le ragioni di un territorio che da sempre è riconosciuto come bene paesaggistico e ambientale di assoluto rilievo. E invece, dirama uno scialbo comunicato stampa con le “prime osservazioni” contrarie all’installazione delle 33 pale eoliche, tradendo, di fatto, una supina sottomissione all’installazione. Di quali esperti si è avvalsa per scrivere tali banali considerazioni?! Se son queste che abbiamo letto le osservazioni per bloccare le pale, beh allora siamo fritti! È come andare alla guerra con le frecce degli indiani contro armi moderne e spaziali!
Perché non vengono richiamati, per esempio, studi che definiscono Cassano un sito non proprio favorevole e idoneo all’eolico? Perché non si riprende la proposta alternativa del fotovoltaico meno impattante? Quanti comuni assimilabili al nostro hanno una centrale come quella che si vuole impiantare qui? Nessuno!
Va trovato il coraggio delle scelte, la ribellione alle imposizioni, la fermezza delle azioni da intraprendere. Bisogna essere capaci di produrre un’energia vitale in grado di scuotere profondamente le coscienze e le Istituzioni superiori per difenderci dall’aggressione della realizzanda centrale eolica. Ma per produrre questo tipo d’energia, serve ben altro che le sciapite e flebili osservazioni della Di Medio!
Fermare l’eolico, richiede un’energia forte, dirompente e coraggiosa che Di Medio & Co. fino a questo momento hanno dimostrato di non avere.
Teodoro Santorsola
capogruppo di “nuova idea domani