SEL SULLA DIFFERENZIATA SPRONA IL COMUNE

Ecco la nota di SEL:
La raccolta differenziata è ferma al palo. In questo ultimo anno ha perso altri tre punti percentuali, per attestarsi intorno al 7%, a fronte del 65% previsto dal contratto in essere con il gestore del servizio.
Il Sindaco, secondo la sentenza 1492/2009 della Corte dei conti della Campania, se non si effettua la raccolta differenziata, cagiona un danno erariale e deve pagare in proprio.
Ma il fatto è un altro.
La Regione, infatti, per il recipemento di leggi nazionali, con l’ordinanza 92/2010, dispone che i nostri rifiuti indifferenziati debbano essere sottoposti (da luglio 2010) ad un trattamento preliminare, cosiddetta biostabilizzazione (consistente nel far perdere volume e peso ai rifiuti, e renderli meno pericolosi per l’ambiente e la salute dell’uomo), prima che gli stessi vengano definitivamente smaltiti in discarica. Detta biostabilizzazione, deve essere fatta presso l’AMIU Bari, con smaltimento in discarica a Giovinazzo; mentre, va precisato che precedentemente Cassano smaltiva i rifiuti presso la discarica di Trani. Il primo cittadino ha intentato un ricorso nei confronti della Regione Puglia, davanti al competente TAR Lazio, per chiedere l’annullamento della succitata ordinanza 92/2010, che ha perso, come statuito dalla sentenza numero 335 del 27 gennaio 2011. Quindi, adesso, bisogna pagare l’avvocato!
Ne consegue, pertanto, che ci sono ulteriori costi da dover pagare, visto che non si fa la raccolta differenziata e si raccolgono rifiuti indifferenziati, il cui costo a tonnellata sarà più alto di almeno 40 euro, oltre IVA (10%) ed ecotassa (€ 15); ovvero, i costi, sono (quasi) raddoppiati.
La sentenza del TAR Lazio in questione, ha ribadito “…che non c’è una soluzione alternativa, né il Comune l’ha prospettata…”. E tutto questo perché? Che senso ha avuto spendere soldi pubblici per fare un ricorso? Perché, su nove Comuni interessati dal provvedimento della Regione, solo il comune di Cassano ha fatto ricorso? Perché non utilizzare queste energie e risorse economiche per attuare la raccolta differenziata, anche attraverso la sensibilizzazione della cittadinanza mediante campagne informative?”.