ANNINA SE NE VUOLE STARE SOLA. TRA I RIFIUTI DEL MONDO
L’incendio che questa notte, in via Trieste, ha mandato in fumo una abitazione, ha messo a rischio la vita di una anziana signora. La chiamano tutti Annina nel quartiere, classe 1928. La conosco tutti e tutti conoscono la pessime condizioni in cui vive. Lo sanno i suoi familiari, anche.
Annina non si è mai sposata: ha due nipoti, una a Bologna e l’altra che vive a Cassano con la sua famiglia. Più volte la stessa ha cercato di accudirla e curarla ma senza successo. Una storia già da tempo all’attenzione dei Servizi Sociali del Comune che tuttavia possono davvero poco nei confronti della signora. Che non è povera, anzi. E proprio per il suo reddito non da indigente il Comune non può fornire l’aiuto necessario.
Annina pare lucida, consapevole. Ma non si comprende perchè raccoglie ogni tipo di rifiuto e lo porta a casa, nelle sue stanze, dove questa notte un fuoco acceso in modo imprudente ha rischiato di distruggere tutto.
Una solitudine forse voluta, forse cercata. Che dovrebbe interrogare tutti noi.