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UNIONE ITALIANA CIECHI: COMUNE INADEMPIENTE

municipio

 

Dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione provinciale di Bari, riceviamo e pubblichiamo.

 

 

IL COMUNE DI CASSANO MURGE NON RISPETTA LE LEGGI DELLO STATO E  NEGA IL DIRITTO AL LAVORO AD UNA CENTRALINISTA NON VEDENTE.

Fino a che punto gli amministratori pubblici possono spingersi per affermare la propria caparbia volontà a dispetto delle norme vigenti?

In alcuni casi fino al limite del lecito: è quanto accade al Comune di Cassano, dove, la volontà del Sindaco di non assumere una centralinista cieca è più forte della Legge 113/85, è sprezzante nei confronti di altri due organi governativi quali l’Ispettorato del Lavoro e l’Ufficio Politiche attive del Lavoro.

Questi i fatti.

Esistono, grazie alla sensibilità ed alla caparbietà di alcuni grandi uomini, delle importanti leggi speciali che stabiliscono l’obbligo di assunzione di taluni lavoratori non vedenti (centralinisti, addetti agli URP e terapisti della riabilitazione) e tale obbligo prescinde dal volere del politico di turno, prescinde dalle condizioni economiche, prescinde dalla opportunità dettata dal momento. Sono leggi studiate per tutelare in modo rigoroso, gli interessi di questa classe di lavoratori a dispetto della sensibilità o della cattiveria del politicante interessato.

Atteso che la Legge Speciale  n.113/85  sancisce l’obbligo degli enti pubblici dotati di un centralino telefonico di assumere i centralinisti non vedenti nella misura dal 50% dei posti operatore presenti (obbligo che scatta anche per gli enti privati che siano dotati di centralini con almeno cinque linee urbane), l’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Bari ha effettuato una indagine ispettiva presso la sede del Comune di Cassano delle Murge al fine dell’accertamento dell’esistenza del centralino telefonico e dei relativi posti operatore ed  ha accertato l’obbligo per lo stesso Comune di assumere un operatore non vedente.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che da sempre tutela gli interessi morali e materiali dei non vedenti, accertato l’obbligo del Comune di Cassano delle Murge, attraverso i suoi dirigenti provinciali ha tentato una mediazione con il Sindaco, ma, come comunemente detto, non c’è peggior sordo di un politico che non vuole ascoltare.

Atteso inutilmente che il Comune avviasse le procedure per l’assunzione, la Provincia di Bari, attraverso l’Ufficio Politiche attive del Lavoro, ha avviato d’ufficio la centralinista non vedente P.A., ma il Sindaco, la dott.ssa Di Medio Maria Pia, ha rifiutato ancora una volta di procedere all’assunzione adducendo scuse che, nei fatti, non possono giustificare il suo operato e, ancor peggio, dopo l’avviamento al lavoro emesso dall’Ufficio Politiche Attive del Lavoro, ha dotato il centralino di un risponditore automatico, un’azione che, moralmente e politicamente, è  indegna di una persona che riveste un incarico politico per volere del popolo e che, più di tutti, deve adeguarsi ai dettami di legge; più di tutti, deve rispettare le richieste della gente, comprese le classi più disagiate e, almeno moralmente, farsi portavoce delle loro esigenze.

Il diritto al lavoro è sacrosanto, è sancito dalla Costituzione e, nel caso dei non vedenti, è riconfermato dalle leggi vigenti. Dover, ancora oggi, combattere quotidianamente con gli amministratori pubblici per vedere affermato questo diritto, non fa del nostro un Paese civile ma, al contrario ci riporta al passato, quando  i ciechi erano costretti ad elemosinare sui gradini delle chiese o ghettizzati negli istituti. Da più di novant’anni l’Unione Italiana dei Ciechi combatte per affermare la piena integrazione sociale dei non vedenti, nel settore dell’istruzione, della formazione, del lavoro e dello sport e del tempo libero ed è davvero avvilente doversi scontrare ancora oggi con il pregiudizio, l’ottusità e il latente razzismo  di taluni amministratori pubblici.

 

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Sezione Provinciale di Bari

Il Presidente

Luigi Iurlo

 

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