La voce del paese

ENRICO MISSONI, IL “GRANDE” ESCLUSO!

biblioteca_civica

Dal sig. Enrico Missoni, padre di Silvio – ex assessore al Turismo, Cultura e Sport nella scorsa amministrazione comunale – riceviamo e pubblichiamo.

Si profila ancora l’ennesima caduta di stile istituzionale della Di Medio & Co.

Sembrerebbe un caso del destino, eppure il marchio MISSONI è conosciuto in tutto il mondo, ma Cassano ha avuto un effetto contrario … volete sapere il perché?

In questi giorni la nostra Amministrazione Comunale è in fermento nell’organizzare l’inaugurazione dell’attesissima Pinacoteca Comunale. Questo fervore generale ha illuminato anche il nostro Sindaco, che ha scelto di essere il regista ed ha deciso di seguire da vicino a tutta l’organizzazione, mettendo in panchina la piccola e inesperta Assessore alla Cultura Sapienza.

Ora proviamo a immaginare come possono essersi svolte le azioni preparatorie per l’atteso evento. Il Sindaco avrà convocato nella stanza dei bottoni anche il Presidente dell’Associazione “Amici di Tutti”, il signor Franco Carrasso chiedendo l’elenco dei benefattori che nel lontano 2005 avevano, a proprie spese, pagato i restauri dei quadri che costituiranno l’iniziale patrimonio dell’inauguranda pinacoteca comunale.

L’elenco sarebbe servito per invitare alla serata di gala tutti coloro che resero possibile il recupero delle tele. Possiamo immaginare lo stupore e fors’anche un po’ di fastidio quando la Di Medio, mentre scorreva i nomi, è incappata nella fastidiosa sorpresa! Immaginiamo si sarà pure soffermata in particolare su di un cognome: Missoni …

Ve la immaginate la nostra sindachessa? il panico, il silenzio poi un sospiro, “ questa persona non s’ha da invitare!” avrà manzonianamente intimato con stizza! Anche qui un Missoni!

Sarà certamente intervenuto il Presidente Carrasso tentando, invano!, di far notare al Sindaco che chi ha pagato il restauro è il padre di Silvio Missoni, il “grande” Enrico. Tutto, quindi, al di fuori di ogni sospetto e nulla a che vedere con il “piccolo” Missoni, già assessore alla cultura. Carrasso avrà pure attestato che la cifra di 480,00 euro era stata puntualmente versata. A testimonianza dell’avvenuto pagamento, il Carrasso avrà di certo voluto dimostrare al Sindaco i documenti corredati ivi comprese le parole scritte da Don Carlo che ringraziava tutti i benefattori. Ovviamente il Missoni compreso.

Se abbiamo azzeccato la storiella, siamo certi che il Presidente Carrasso, di certo confermerebbe questi passaggi.

L’imbarazzo di Carrasso è presto detto: da un lato la riconoscenza verso tutti coloro che resero possibile il recupero dei quadri, dall’altra il mancato invito ad uno solo dei finanziatori.

E qui la storiella diventa realtà. Incalzato sull’unico NON invitato, il sensibile Presidente ha voluto giustificarsi con il sottoscritto, non condividendo la cancellazione di un nome ancora per qualcuno scomodo. Non è nostro stile fare confronti, ma siamo certi che Carrasso non rinnegherebbe tutto questo triste comportamento che non mortifica Missoni, ma il ruolo istituzionale che un sindaco riveste. Dov’è l’imparzialità che ogni sindaco deve garantire?

In conclusione voglio dire che certamente chi non sarà a posto con la propria coscienza saranno quegli amministratori che, persino di fronte all’arte e alla cultura che dicono a parole di amare tanto, non sanno salire un grandino più su come queste circostanze richiedono.

Mi rimane un dubbio: che la Di Medio non sia stata attaccata anche dalla “sindrome di Missoni”?

 

Enrico Missoni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *