Cultura

INAUGURATA LA PINACOTECA COMUNALE

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Ore 20.30. La sala delle conferenze locata nella Biblioteca comunale Armando-Perotti era gremita di gente. Il sottofondo musicale di una ragazza al piano e un clima insito di festa, incorniciavano la bellezza dello “scrigno culturale”, come è stato più volte chiamato durante la serata.

“Sono tre i motivi portanti di questa serata:– spiega il Sindaco- l’apertura delle Pinacoteca cassanese, la festa per i 150 anni dell’Unità d’Italia e l’inaugurazione della mostra di un cassanese che ottenuto diversi successi nella capitale romana”

All’importante serata cassanese erano presenti il Sindaco Maria Pia di Medio, l’Assessore alla cultura Pierpaola Sapienza, il curatore Massimo Nardi, il giornalista Domenico Fumarola, la scrittrice Antonietta Benagiano, Bice Leddomade, lo storico Gaetano Mongelli e l’artista cassanese Angelo Cortese. Quest’ultimo dopo aver studiato a Roma e dopo esser stato conosciuto in diversi ambienti culturali di notevole importanza, è ritornato nel suo “borgo natio” leopardiano.

Diversi i ringraziamenti fatti dal primo Cittadino e dall’Assessore alla Cultura nei confronti di tutti coloro che si sono prodigati nel progetto da anni idealizzato affinché divenisse concreto.

Una Pinacoteca, quella inaugurata il 31 luglio, pregna di valore storici nonché di testimonianza dei lavori di restauro iniziati ufficialmente nel 2007. “Ma oltre alla maestria con cui i professionisti hanno lavorato, mi preme focalizzare l’attenzione sull’uso fatto di questo fantastico scrigno” asserisce il Sindaco. Sottolineava, infatti, l’importanza di localizzare una pinacoteca e quindi un’esposizione culturale, all’interno del luogo in cui ha vissuto Perotti. Questo, quindi, è segno di continuità culturale in particolare delle arti visive.

Cinque gli spazi finemente rifiniti e accuratamente posizionati all’interno della Pinacoteca: una zona avente materiali e strumenti per il giornalismo di un tempo; una stanza dedicata ad Armando Perotti insita di quadri rappresentanti la bandiera italiana; uno spazio in ricordo di Nicola Alessandrelli; una parte con i quadri gelosamente conservati da don Giovanni Battista Armienti; una zona in onore di Ciccio Pasquino.

Durante la conferenza sono stati diversi gli interventi inerenti agli artisti sopracitati. Le nipoti dei tre pittori hanno ringraziato, emozionate, chi ha permesso loro di vedere i quadri che hanno segnato la loro vita, posti in un luogo così importante per Cassano. In particolare, la nipote del grande Alessandrelli ricorda alla platea un piccolo aneddoto che le ha riempito la vita: da piccola, vedeva fissare suo nonno un quadro per tanto tempo e lei non capiva il perché. “Figliuola, le opere d’arte prima si guardano, poi si sentono” fu la sua risposta.

Altrettanto emozionanti e significativi gli altri interventi sino alla conclusione avuta con la voce del Maestro Cortese il quale dopo aver ringraziato i presenti, ha auspicato un futuro rigido nella selezione dei quadri che entreranno a far parte della Pinacoteca comunale, “selezionandoli più per la qualità piuttosto che per la quantità”.

Al termine dell’incontro, il Sindaco ha tagliato la fascia e scoperto la targa posta all’esterno dello scrigno culturale.

 

Fotografie di Giuseppe Ferrante

 

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