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IL CONSIGLIO APPROVA LE VARIAZIONI DI BILANCIO

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Consiglio comunale di fine estate con pochi sussulti, quello di ieri sera. A maggioranza (tranne che in un caso in cui anche “Nuova Ideadomani” ha condiviso la decisione del governo cittadino) sono state approvate le quattro variazioni di Bilancio inerenti maggiori entrate come nel caso del progetto per la condotta idrica di Fra Diavolo o uscite come per i tagli del governo centrale che l’Assessore al Bilancio Franco Antelmi ha ufficializzato per 379.355 euro: “quando parlavamo di grosse difficoltà di Bilancio – ha detto Antelmi – ci riferivamo proprio a questi tagli”, sottolineando, poi, come in sede di Previsione sia stato pienamente centrato l’equilibrio dello stesso e dunque l’avere quei soldi in meno era già stato pienamente previsto e poste le dovute cautele proprio per salvaguardare gli equilibri del documento contabile.

“Non so se si sia trattato di un colpo di fortuna o di bravura” ha commentato in proposito il capogruppo di “ViviCassano-PD”, Quirico Arganese lasciando ai cittadini decidere quale per le due ipotesi propendere.

Qualche nota di contrasto si è registrata a proposito dell’acquisto da parte del Comune di un nuovo server per gestire tutto il flusso informatico dell’ente: in pieno agosto, il vecchio server dopo sette anni ha smesso di funzionare, ha spiegato Antelmi, e si è dovuto far ricorso ad una nuova macchina più moderna e funzionale che, comprese le licenze, è costata 24mila euro. Il consigliere dell’IdV Giuseppe Gentile ha fatto notare che così com’era, la delibera non evidenziava i caratteri d’urgenza che invece viene richiesto per le variazioni di Bilancio, invitando la maggioranza a “confezionare” gli atti in maniera più consona alle leggi.

Approvato all’unanimità, infine, il progetto (per quanto di competenza del Comune di Cassano ) di riammodernamento emessa in sicurezza della strada provinciale Acquaviva-Santeramo a carico della Provincia di Bari che investirà sei milioni di euro. La strada attraversa anche il territorio di Cassano che ha dunque dovuto dare il proprio assenso al progetto anche perché esso comporta una variante al Piano Regolatore Generale.

In apertura dei lavori, sono state presentate dalle minoranze ben 14 tra interpellanze e interrogazioni che approfondiremo in  altro articolo.

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