NATUZZI: VENDITE IN CALO MA I CONTI MIGLIORANO

Il Consiglio di Amministrazione della Natuzzi S.p.A. ha approvato i risultati relativi al primo semestre ed al secondo trimestre 2011.
Lo comunica, in una nota, l’Ufficio Stampa del gruppo santermano.
Nel primo trimestre si è avuto un utile netto di € 6,6 milioni rispetto ad una perdita di € 4,1 milioni del primo semestre 2010. Il margine industriale è pari a € 83,3 milioni rispetto a € 103,3 milioni del primo semestre 2010. Si registra un calo delle vendite nette rispetto al 2010. Il calo è di € 242,4 milioni, in calo del 10,8% rispetto al primo semestre dell’anno precedente.
Nel secondo trimestre del 2011, l’utile netto arriva a € 9,6 milioni rispetto ad una perdita di € 2,8 milioni del secondo trimestre 2010. Il margine industriale passa a €40,6 milioni rispetto a €54,6 milioni del secondo trimestre 2010. Rispetto al 2010, le vendite registrano un calo del 16,4 %. La posizione finanziaria appare in miglioramento, posizionandosi a € 61,6 milioni.
Nel primo trimestre 2011, le vendite totali nette subiscono un calo in percentuale del 10,8 %, fermandosi a €242,4 milioni. Le vendite totali nette includono anche materie prime e semilavorati venduti a terzi.
Anche le vendite dei mobili sono in flessione, con un calo del 12,9% rispetto allo stesso periodo del 2010. Il marchio Natuzzi e gli altri brand sono tutti in flessione, rispettivamente del 4,2% e del 19,4%. I mercati in flessione sono soprattutto quelli europei, mentre in America e nel resto del mondo sembra che la situazione regga.
Il calo di vendite degli altri brand è dovuto alla flessione registrata in Nord America. I risultati in passivo sono dovuti allo spostamento degli stabilimenti esistenti in Cina in un nuovo stabilimento produttivo. Tale spostamento ha fatto accumulare ritardi nella produzione, ma al momento la situazione si è stabilizzata.
Anche il margine industriale è in flessione, passando dal 38,0 % al 34,4 %. Questo perché anche in Cina e Romania si è avuto un aumento dei costi delle materie prime e del lavoro. Sono lontani i tempi in cui, per risparmiare, molte industrie italiane, Natuzzi e non solo, spostavano le produzioni in Cina, in Brasile o in Romania. Forse anche questo è un effetto della globalizzazione.
Si sono ridotti i costi per la pubblicità, mentre i costi dei trasporti rimangono sostanzialmente invariati.
Le strutture commerciali e amministrative sono in miglioramento in termini assoluti, ma in peggioramento per quanto riguarda l’incidenza sul fatturato. Si passa dal 21,0% nel primo semestre 2010 al 22,4% nel primo semestre 2011.
Il primo trimestre 2011 si chiude con un utile di € 6,6 milioni rispetto alla perdita di € 4,1 milioni del primo semestre 2010, grazie alla plusvalenza derivante dal rimborso ottenuto dalle autorità cinesi per il trasferimento di una delle fabbriche del Gruppo.
Nel secondo trimestre del 2011, le vendite totali nette hanno registrato una riduzione del 16,4% verso il secondo trimestre 2010 attestandosi a €121,4 milioni.
Calo per le vendite di mobili imbottiti. Meno 19,3% rispetto allo stesso periodo del 2010 ma in linea con il primo trimestre del 2011. La ripartizione delle vendite nette di mobili imbottiti per area geografica è stata la seguente: Europa (Italia esclusa) 40,1%, Americhe 34,4%, Italia 11,0% e Resto del Mondo 14,5%.
Il risultato netto di gruppo del secondo trimestre 2011 registra un utile di esercizio pari a € 9,6 milioni rispetto alla perdita di € 2,8 milioni del secondo trimestre 2010, grazie alla plusvalenza derivante dal compenso ricevuto da parte delle autorità cinesi per il trasferimento di uno degli stabilimenti del Gruppo.
In forte miglioramento la posizione finanziaria netta che passa da € 45,6 milioni al 31 dicembre 2010 a € 61.6 milioni al 30 giugno 2011.
Il presidente Pasquale Natuzzi commenta i risultati, affermando che le economie mondiali hanno continuato a mostrare incertezze che si sono acuite nel corso delle ultime settimane. Tale andamento macroeconomico, e alcuni fattori interni al Gruppo Natuzzi spiegano il calo delle vendite del 10,8% registrato in questo primo semestre. Indubbiamente le vendite sono in calo, ma c’è un lieve aumento nel mercato Americano con un +5,3% e nel mercato Asiatico con un + 3,0%.
Le vendite degli altri brand hanno riportato un calo generalizzato. Il motivo, come spiegato, è dovuto al trasferimento della nuova fabbrica in Cina che ha comportato ritardi nella produzione destinata al Nord America.
Il gruppo Natuzzi è consapevole delle difficoltà anche per il prossimo semestre. Tuttavia, la riattivazione del processo produttivo in Cina e le azioni commerciali intraprese in Europa e in Nord America lasciano prevedere un miglioramento già a partire dai prossimi mesi. Occorrerà attendere il prossimo anno per poter trasformare gli sforzi in fatturato incrementale. La posizione finanziaria permetterà investimenti in mercati emergenti come India, Cina e Brasile.