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LA BANCA POPOLARE DI BARI FINANZIERA’ IL RESTAURO

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La Banca Popolare di Bari si assumerà l’onere completo del restauro della Facciata del Santuario “Santa Maria degli Angeli”.

L’indiscrezione di cui siamo venuti a conoscenza ha trovato conferma in padre Mario, priore del Santuario a cui abbiamo chiesto qualche altro particolare: l’istituto di credito barese, tramite il suo Presidente del Consiglio di Amministrazione, Marco Jacobini, ha assicurato la copertura completa delle spese preventivate, circa 150mila euro.

La BPP provvederà a far redigere un nuovo progetto da suoi tecnici il quale, una volta approvato dalla Soprintendenza alle Belle Arti di Bari, sarà realizzato da una ditta di sua fiducia e accreditata presso la stessa Soprintendenza.

L’interessamento di Jacobini è stato diretto: frequentatore della messa domenicale vespertina presso il Convento, il Presidente conosceva già, dunque, la grave situazione della facciata e gli sforzi che i cassanesi e tutti gli amici del Convento stavano facendo per salvarlo.

A proposito della raccolta.

La stessa viene sospesa e i circa 23mila euro fin’ora raccolti saranno destinati innanzitutto a saldare l’onorario degli autori del progetto che fin’ora doveva essere eseguito, l’ing. Gianni Pannarale e l’architetto Teresa Rubino mentre la restante parte verrà probabilmente utilizzata per le più urgenti necessità del Santuario quali, ad esempio, un idoneo impianto di climatizzazione presso il Cappellone del Crocifisso, vero e proprio scrigno di tesori d’arte. Gli altari in legno intarsiato del XVII secolo, il “miracoloso” Crocifisso del ‘600 che sovrasta l’altare intagliato e il Tabernacolo, anch’esso in legno intagliato, risentono degli sbalzi di temperature tra estate e inverno nonché dell’umidità che si crea nell’ambiente chiuso, visto che anche le finestre sovrastanti sono inutilizzabili perché deteriorate. Già due anni fa fu fatto presente agli Agostiniani, custodi del Santuario, che nel lungo periodo questo avrebbe potuto danneggiare irreparabilmente questi tesori e dunque è il momento di porvi rimedio.

Infine, per quanto riguarda la serata dello scorso 1 ottobre ovvero lo spettacolo “Nell’anno del Signore”, sono state raccolte – dalla vendita delle tegole dipinte – circa 600,00 euro.

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