OGGI CONSIGLIO SULLA QUESTIONE RIFIUTI

Si terrà questa sera alle 18.30 la riunione del Consiglio Comunale per discutere dell’ultimo punto all’ordine del giorno, rinviato lunedì su richiesta delle minoranze per approfondire l’argomento.
Si tratta di dare il via libera ad una Convenzione tra Comune, Amiu e Tradeco sulla base di una vicenda che parte nell’aprile 2010 con una Ordinanza della Regione che obbliga alcuni comuni – tra cui Cassano – a portare i propri rifiuti presso l’AMIU, l’azienda municipalizzata barese, la quale – dopo un periodo di biostabilizzazione lungo tre settimane, li doveva trasferire alla discarica di Giovinazzo. La biostabilizzazione altro non è lasciare che i rifiuti perdano l’umidità in essi contenuta e diventino meno pesanti, un processo che deve durare almeno 21 giorni ma che per diversi motivi l’Amiu restringe ad una settimana.
Al di là dei costi aggiuntivi (il processo di biostabilizzazione, infatti, non è previsto nell’appalto stipulato nel 2004 tra Comune di Cassano e Tradeco) la vicenda cominciò ad intricarsi poiché non era affatto chiaro chi-doveva-pagari-chi.
Ovvero: l’ordinanza regionale imponeva al Comune di Cassano di portare i rifiuti all’AMIU e di pagare il dovuto. Punto. Ma il contratto con la Tradeco non prevedeva questo passaggio e dunque partirono una serie di ricorsi al Tar da parte del Comune sia per quel che riguarda l’ordinanza in sé, che per i tempi della biostabilizzazione.
Intanto i mesi trascorrevano e il debito si accumulava visto che in attesa del pronunciamento dei giudici, il Comune di Cassano tratteneva le somme e non versava nulla nè alla Tradeco (se non alcuni anticipi) né all’Amiu che invece sollecitava continuamente il pagamento fino a quando chiede e ottiene dal Tribunale di Bari, lo scorso marzo, un decreto ingiuntivo che impone il pagamento al Comune di Cassano. O l’Azienda municipalizzata barese non accetterà più i rifiuti cassanesi con le conseguenze immaginabili.
Si giunge, quindi, dopo estenuanti trattative e infiniti incontri alla Convenzione di cui si discuterà oggi in Consiglio con il Comune di Cassano che paga il dovuto con un forte “sconto” sul totale (circa 500mila euro in meno, secondo i calcoli degli Uffici Comunali) ma nello stesso tempo rinuncia a tutti i contenziosi e i ricorsi ancora in piedi nei confronti dell’Amiu.
Di quali cifre parliamo è presto detto: complessivamente il debito del Comune di Cassano nei confronti dell’Amiu è di 915.814 euro ovvero circa 298mila per il trattamento di biostabilizzazione, 88mila per il trasporto in discarica (dall’AMIU a Giovinazzo) , 434mila per lo smaltimento nella discarica di Giovinazzo e poco più di 95mila euro per l’ecotassa, la “multa” che la Regione fa pagare a quei Comuni che non raggiungono determinati livelli di raccolta differenziata.
Di questi 915mila euro, quasi tutti sono già stati messi da parte nelle casse comunali proprio perché all’inizio della vicenda il Comune bloccò ogni pagamento e dunque non si tratta di somme aggiuntive o un nuovo debito: sono soldi che il Comune avrebbe già dovuto versare alla Tradeco e che non ha versato, dunque sono nei suoi “forzieri”. Restano fuori, secondo i calcoli dell’Ufficio ragioneria, circa 100mila euro che il Comune pagherà con fondi propri senza far pesare sui cittadini questo maggiore esborso, anche se poi indirettamente è il paese che paga. Fatto sta che dinanzi ad una Ordinanza regionale – dicono gli amministratori del Comune – non si aveva altra scelta.
Ecco perché diventa sempre più essenziale mandare subito a regime il nuovo progetto rifiuti dal prossimo marzo, proprio per lasciare qui a Cassano risorse aggiuntive (ad esempio: 95mila euro di ecotassa che potremmo non pagare….) per fare opere essenziali per il paese. Ma questa è un’altra storia.