LA LEZIONE DI CANFORA AGLI STUDENTI CASSANESI

Una vera e propria “lectio magistralis” sul rapporto tra Platone e l’Utopia, quella svolta ieri sera dal prof. Luciano Canfora al Liceo cassanese per dare il via alle iniziative che il classico “Platone” ha avviato per questo fine anno.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Di Medio, che ha esortato gli studenti a fare ricchezza delle parole di Canfora e della Preside Gesmundo che ha salutato con entusiasmo la presenza del docente barese a Cassano, la “lezione” è stata introdotta dal professor Serafino Corriero, docente di latino e greco presso l’istituto cassanese che ha spiegato i temi che il prof. Canfora avrebbe poi approfondito.
Questi, con un lunghissimo sguardo storico che ha abbracciato l’ambiente entro il quale si muoveva il giovane Platone (dal punto di vista storico, politico e sociale) ha spiegato come l’idea del filosofo greco di “buon governo” non si è mai realizzata e mai lo sarà, probabilmente, visto che si tratta – appunto – di una Utopia, idealizzabile ma forse di non pratica attuazione.
Canfora ha più volte precisato che Platone, così come il suo maestro Socrate, non erano solo dei teorici della politica ma in qualche modo provarono a realizzare le loro idee, con piccoli e malriusciti “esperimenti” che l’egosimo, la cupidigia e l’arroganza degli uomini inevitabilmente portarono a fallimento.
Ascoltando dell’antica Atene e delle sue regole “democratiche”, era inevitabile, per molti ascoltatori, un parallelo con l’Italia moderna e le similitudini non mancano. Stimolato dallo stesso prof. Corriero e poi dalle domande degli studenti, il docente universitario barese, ad esempio, ha spiegato come è vero che Platone teorizzava un governo guidato da Filosofi ovvero da intellettuali che senza alcun interesse personale era chiamato a guidare il governo della città ma certamente tutto ciò non può applicarsi a Monti ed ai suoi professori-ministri che sono comunque sostenuti dalle forze politiche e che non sono “filosofi puri” dunque distaccati, senza interessi ma anzi profondamente inseriti nei gangli della vita politico-economica dello stato e dell’UE.
Una serata interessante, dunque, che il pubblico che affollava l’auditorium – fatto in massima parte di studenti – ha ascoltato con interesse e partecipazione.