Cultura

“LIBR’AMIAMOCI”, BILANCIO DELLA SECONDA EDIZIONE

Giulia Masiello

Si è conclusa qualche giorno fa la seconda edizione di “Libr’Amiamoci per Natale”, rassegna per ragazzi all’insegna del libro, della conoscenza e dell’incontro con chi ha fatto della lettura e della scrittura una ragione di vita. Organizzata dall’Amministrazione Comunale e segnatamente dalla Presidente della Seconda Commissione Consiliare, Giulia Masiello e dall’Assessorato alle Politiche Sociali retto da Angela Contursi, la manifestazione ha coinvolto bambini e genitori nonché molti insegnanti che nel corso dei numerosi appuntamenti – sia presso le scuole cassanesi che nei palazzi della politica e della cultura della nostra comunità – hanno potuto incontrare esperti, scrittori ma soprattutto i libri, i veri protagonisti della rassegna. Con la consigliera Giulia Masiello, che della rassegna è anche ideatrice, tracciamo un bilancio della manifestazione.

“La seconda edizione della rassegna del libro per ragazzi – spiega la Masiello – è partita quest’anno con una marcia in più, in quanto molti degli autori ospiti si sono autoinvitati appena hanno saputo che l’evento si ripeteva e questo ha facilitato i contatti e l’organizzazione. Sembra che sia piaciuto lo stile, lo spirito, le motivazioni e l’originalità con cui è stata proposta la rassegna, come è stato notato anche il fatto che nella nostra zona non sono presenti altri eventi del genere. Pertanto per gli autori questa è stata un’ottima vetrina di presentazione. Altro elemento positivo è stata la ricerca e la partecipazione di autori conterranei che molti non conoscono ancora, ma che hanno ottenuto grandi successi a livello nazionale. Altra novità apprezzata è stato il coinvolgimento delle scuole che hanno aperto le porte agli scrittori per alcuni laboratori e incontri. I ragazzi hanno potuto interagire con gli autori ospitandoli nelle proprie classi. La grande novità della seconda edizione è stata l’apertura della Pinacoteca per la mostra-vetrina della domenica mattina. Molti i visitatori grandi e piccoli hanno potuto ammirare il bellissimo ambiente che ha ospitato non quadri, ma libri coloratissimi e creativi adatti ai ragazzi. Quindi si può affermare che il bilancio è positivo e la soddisfazione tanta.

Le prime giornate sono andate così-così, poi la manifestazione ha decollato….

Sì, nei primi giorni si è registrata una scarsa affluenza di ragazzi, però si notava che la partecipazione era motivata e che i presenti gradivano e gustavano fino in fondo gli interventi degli autori. In seguito le serate in biblioteca sono state più affollate, evidentemente si è sparsa la voce oppure tutti hanno cominciato a capire il vero valore che si voleva dare alla manifestazione.

Rispetto all’anno scorso, c’è stata la presenza di esperti di respiro nazionale come Livio Sossi. Come ha giudicato il professore triestino l’iniziativa cassanese, da “girovago” su tutto il territorio italiano?    

Le sue testuali parole? Eccole: molto originale e coinvolgente, ben organizzata e strutturata. E’ l’inizio di un percorso che possa coinvolgere docenti, genitori e alunni nel creare le condizione per sviluppare l’amore e il piacere della lettura. E’ molto importante che l’iniziativa venga sostenuta e appoggiata dalle amministrazioni comunali, provinciali e regionali e che possa avere continuità. Solo cosi potrà portare un beneficio a tutti. Bisognerà lavorare nella direzione dell’informazione e far conoscere l’editoria indipendente, che pubblica libri e albi illustrati di alto livello testuale ed iconico è necessario far capire quali sono stati gli errori di scuole e famiglie ( riassunti ed esercitazioni sui libri) e soprattutto dimostrare come sia possibile fare scuola attraverso la letteratura per ragazzi. Mi sento di esprimere tutto il mio plauso all’organizzatrice per la sua donchisciottesca passione.

Tre aspetti che non le sono piaciuti della manifestazione?

Pochi docenti presenti, la fascia dei ragazzi della scuola media non ha partecipato agli incontri, ancora poca sensibilità verso la lettura.

E tre motivi per ripeterla ….

Dare la possibilità ai docenti di partecipare in massa, coinvolgere di più i ragazzi della scuola media,educare e sensibilizzare al massimo tutti alla buona lettura; alla base di tutto però c’è il grande amore e rispetto per i ragazzi e per il loro futuro accompagnato dall’impegno e dalla responsabilità costante di ognuno di noi adulti.

Perché alle nostre latitudini, e segnatamente a Cassano, l’amministrazione comunale è così poco propensa a investire in cultura quando, invece, può diventare un volano economico?

Non credo sia solo l’amministrazione di Cassano poco propensa ad investire sulla cultura, è un momento particolare per l’economia italiana che costringe a fare scelte a volte sbagliate. Personalmente penso che l’economia dipenda fondamentalmente dal grado culturale della società e se mi fosse possibile investirei fino all’ultimo centesimo per orientare ed educare i giovani verso una più ampia apertura mentale, soprattutto nel nostro entroterra e nel nostro meridione sempre un po’ trascurato. Questo è il motivo per cui il mio impegno sarà costante e continuo, soprattutto per il mio paese e i nostri ragazzi, per i quali mi sono impegnata a costituire una sezione dedicata a loro all’interno della biblioteca, dove potranno trovare la giusta dimensione e il giusto ambiente per una crescita sana, culturalmente e socialmente adeguata ai tempi futuri. L’idea è quella di vedere crescere questa manifestazione tanto da far decollare veramente un’economia basata sulla giusta formazione culturale . Chissà che un giorno non si possa realizzare un vero e proprio circuito intorno al quale far girare l’economia e il turismo di questo nostro paese. Bisogna puntare in alto e sui ragazzi, coltivare i loro sogni e i loro desideri e aiutarli a realizzare le loro aspettative che sono il nostro futuro.     

Il momento più bello della rassegna: qual è stato?

Ci sono stati molti momenti belli durante la rassegna che hanno caratterizzato l’intero percorso. Il fatto stesso che era organizzata per i ragazzi e che i protagonisti erano i ragazzi è stata una bella soddisfazione, perché con la loro presenza si è manifestata la loro gioia, il loro interesse e l’entusiasmo per la lettura e il confronto. Ma se devo ricordarne solo uno allora mi piace ricordare il momento in cui ci siamo messi in contatto con un’autrice chiamandola per telefono e salutandola con un applauso mentre la sala dalla biblioteca era gremita di ragazzi , genitori, nonni e docenti. La partecipazione e l’entusiasmo del momento ha emozionato tutti, anche l’illustratrice Liliana Carone ha pianto di gioia. In quel momento si è concretizzato l’obiettivo della rassegna: l’amore per il libro, la lettura, l’autore e i ragazzi.

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