Cronaca

Mafie: rinnovata la convenzione Libera-Regione

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Sono state ammesse a finanziamento dieci delle 14 proposte progettuali realizzata nell’ambito di “Libera il bene” nei comuni, tra gli altri, di  Sannicandro di Bari, Andria, Trani, Putignano e Cassano delle Murge.

E’ stata rinnovata anche per quest’anno, infatti, visti i positivi risultati raggiunti, la convenzione tra la Regione Puglia e l’associazione per la realizzazione di iniziative di promozione sociale, utili a contrastare il fenomeno della criminalità in Puglia; nonché attività di ricerca, monitoraggio, informazione, sensibilizzazione sui temi della legalità, della sicurezza partecipata e del riuso sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. A disposizione delle iniziative di Libera Via Capruzzi mette a disposizione 20mila euro.

Secondo i dati dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (dati al 1° novembre 2011) in Puglia sono presenti 1006 beni confiscati, di cui 117 aziende. Il loro riutilizzo fa parte della strategia che la Regione ha messo in campo per l’affermazione di modelli di sicurezza partecipata. La convenzione con Libera rientra nell’ambito dell’Azione 3.4.2 “Interventi per il riuso sociale dei beni confiscati alle organizzazioni criminali” contenuta nella Linea 3.4 “Interventi per la legalità e la sicurezza” del Piano pluriennale di attuazione.

“I risultati raggiunti con la attività di ricerca effettuata da Libera – si legge bella delibera di Giunta dello scorso 29 dicembre (pubblicata ieri sul Burp) – hanno permesso l’ottimizzazione della fasi di monitoraggio, informazione, sensibilizzazione e animazione territoriale relative all’iniziativa ‘Libera il Bene’, con il conseguente raggiungimento dell’obiettivo di rendere efficace l’Azione 3.4.2; lo stato di avanzamento dell’Azione 3.4.2 può ritenersi soddisfacente”.

A Cassano risulta, al momento, un solo bene confiscato ovvero il terreno sul quale sarà edificato il Canile Municipale; ma ci sono almeno altre tre proprietà (villette e appartamenti)  confiscate nel 2011 dalla magistratura che potrebbero essere affidate per il riuso sociale.

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