Attualità

“Abbiamo tutta l’intenzione di fare la centrale a biomasse a Cassano”

centrale biomassa

A Santeramo in Colle, in una località a 30 km. da Cassano, l’iter procedurale e burocratico è terminato nonostante la forte protesta popolare.  Ad Acquaviva l’ex candidato sindaco e consigliere di opposizione, Michele Petruzzelli ha proposto un progetto simile in Consiglio Comunale che ne dovrà discutere prossimamente.
Considerato questo quadro, viene spontaneo chiedersi: che ne è stato dell’idea progettuale di installare anche a Cassano un impianto a biomasse proposto dalla società ravennate “Tre – spa”? (leggi l’articolo). Ha ancora senso quell’idea, visto che la centrale santermana, se dovesse essere realizzata, avrà una potenza di 10 megawatt e bruciare circa 100mila tonnellate di combustibile l’anno per cui anche i “produttori” del territorio cassanese sarebbero interessati a conferire scarti di lavorazione del legno, scarti di potatura, fascine, ecc.?

Abbiamo girato questi dubbi a Piero Massucci, Project Manager Biomasse della “TRE SpA” che nel giugno scorso presentò l’idea al sindaco Di Medio ed ai consiglieri comunali, in una riunione rigorosamente a porte chiuse (leggi l’articolo).

Come spiega il manager ravennate, si attende il responso dell’amministrazione comunale cassanese per avviare colloqui e incontri con le organizzazioni provinciali degli agricoltori per capire orientamenti e idee in merito al conferimento del loro materiale ad un eventuale acquirente quale la “Tre” per alimentare l’impianto cassanese. Ecco comunque quello che ha risposto Massucci al nostro giornale.

A che punto è l’idea di realizzare una centrale a biomasse sul territorio di Cassano da parte del vostro Gruppo?

Siamo sempre intenzionati a realizzare l’impianto a biomasse a Cassano. Due fatti stanno rallentando il percorso: siamo in attesa dell’emanazione dei decreti attuativi sulle rinnovabili che ci dovrà dare l’indicazione sulle volontà del Paese in tema di biomasse e crediamo nel coinvolgimento preventivo di tutti i possibili attori, sia del territorio che della filiera, nella predisposizione dell’idea progettuale e ciò necessita di tempi non brevissimi.

Dopo l’incontro con i consiglieri comunali da parte di un vostro rappresentante,  il 16 giugno scorso, come sta proseguendo il rapporto con l’Amministrazione Comunale di Cassano? Ci sono stati altri incontri? Su quali argomenti? A che livello?

Nell’incontro con i Consiglieri Comunali di Cassano è stato convenuto che andava verificata la convergenza sull’idea progettuale innanzi tutto da parte del mondo agricolo, cardine dell’iniziativa. Siamo in costante contatto con il Comune e sappiamo che si stanno programmando degli incontri con i rappresentanti delle Organizzazioni Agricole Provinciali a tal proposito. E’ un progetto di filiera agro-energetica con l’utilizzo di prodotti provenienti dalla filiera corta. Non ha senso fare altro senza acquisire prima la condivisione degli agricoltori.  

Il fatto che a poca distanza da Cassano, in territorio di Santeramo in Colle, praticamente a una 30entina di km., stia per sorgere un’altra centrale a biomasse, farà rivedere i vostri piani di investimento o procederete comunque con il progetto? E in cosa si differenzierebbe il vostro dall’altro?

La nostra Società crede nelle filiere energetiche che utilizzano biomasse agroforestali di filiera corta. Per fare questi impianti riteniamo indispensabile un rapporto stretto con il territorio e con i protagonisti della filiera agricola che non possono che essere gli agricoltori. Nel confronto con questi ultimi verificheremo cosa e quanto è disponibile sul territorio interessato dall’intervento, al netto degli utilizzi dello stesso materiale sia per gli usi correnti che per eventuali altri impianti presenti. Sulla base di questo confronto viene poi sviluppato il progetto industriale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *