Politica

Antelmi a Santorsola: “mai stato un yes man”

ciccio antelmi

“Mai stato uno yes man”. Secca la replica dell’Assessore Franco Antelmi al capogruppo di Nuova “Ideadomani”, Teodoro Santorosola che nella polemica con il Presidente del Consiglio Comunale di Cassano, Ignazio Zullo l’aveva accusato di essere, appunto, uno “yes man” (ovvero una persona che dice sempre sì al suo capo) assieme al consigliere Filippo Panzarea.

 

Caro collega Santorsola – scrive Antelmi in una nota – non intervengo sul piano tecnico che ho già affrontare in altre sedi le quali hanno autorevolmente legittimato la mia carica di consigliere comunale, ma solo ed esclusivamente per comprendere quali criteri e metri di valutazione, quali fonti bibliografiche ed enciclopediche, quali fonti informatiche con i relativi motori di ricerca ed in fine quale patente di superiorità Le hanno permesso di classificarmi uno yes man?”.

La polemica su cui si sta scatenando una vera e propria battaglia verbale tra Zullo e Santorsola, un “comunicato-selvaggio” fatto di botta e risposta di cui, francamente, i lettori crediamo siano davvero poco interessati ruota attorno alla vicenda raccontata nei giorni scorsi (leggi l’articolo) sulla questione di ineleggibilità di Antelmi e Panzarea.

Ecco, per puro dovere di cronaca, i comunicati emessi ieri e oggi.


Il Comunicato di Zullo in risposta ad un articolo de “La Gazzetta del Mezzogiorno” che intervistava Santorsola.

 

I voleri di imparzialità richiestimi dal Capogruppo N.I.D. sig. Santorsola per il tramite della Gazzetta del Mezzogiorno in un articolo pubblicato oggi non possono confliggere con il dovere istituzionale di imparzialità che ho nei confronti dei ventuno consiglieri comunali che compongono il Consiglio Comunale di Cassano tra i quali i sigg. Antelmi e Panzarea.
Per dovere istituzionale e per rispetto dell’intera comunità che il Consiglio rappresenta, mi tocca ritornare a difendere l’onorabilità e la legittimità del Consiglio che ho l’onore di rappresentare nel Comune di Cassano Murge attraverso i fatti.
Che Santorsola possa nutrire dubbi sulle posizioni di qualcuno nulla questio ma che i dubbi diventino verità al di sopra di leggi e regolamenti e di atti concreti e al di sopra di sentenze dell’A.G. non è possibile in un sistema democratico.
Ribadisco che nessuna eccezione di incompatibilità è stata mossa in Consiglio Comunale a carico dei Consiglieri Franco Antelmi e Filippo Panzarea all’atto della convalida degli eletti né in altra seduta.
Risulta agli atti che il sig. Santorsola, unitamente ad altri due consiglieri del gruppo Nuova Idea Domani, ha esperito per via giudiziaria il tentativo di ottenere la declaratoria di decadenza dalla carica di Consigliere Comunale dei predetti colleghi Antelmi e Panzarea. Il tentativo è stato rigettato in primo grado dal Tribunale di Bari e in secondo grado dalla Corte di Appello di Bari che ha condannato Santorsola e gli altri due consiglieri del suo gruppo anche al pagamento delle spese.
Le sentenze del Tribunale e della Corte d’Appello sono diventate definitive avendo il sig. Santorsola ed altri dato acquiescenza poiché non hanno presentato ricorso per Cassazione nei termini di legge.
Ribadisco ancora una volta che il Consiglio Comunale è nella piena legittimità della sua composizione numerica e nominativa e riaffermo altresì che i sigg.ri Franco Antelmi e Filippo Panzarea ricoprono legittimamente la carica di Consigliere in seno al Consiglio Comunale di Cassano Murge non essendo intervenuta alcuna declaratoria di decadenza dalla carica dagli stessi ricoperta.
Se da una parte ritorno a stimolare i Consiglieri Antelmi e Panzarea affinché continuino a lavorare serenamente in favore della città nell’espletamento del mandato ricevuto dagli elettori, dall’altra invito ogni componente del Consiglio Comunale ad elevare il confronto abbandonando sterili ed inutili polemiche che non giovano alla nostra comunità

Dott. Ignazio Zullo
Presidente del Consiglio del Comune di Cassano Murge

 

Il Comunicato di risposta di T. Santorsola

 

Siamo sorpresi dall’animosità e dalla faziosità del Presidente del Consiglio che ci rafforza nel convincimento che sulla vicenda egli non è più in grado di garantire l’imparzialità e la serenità che il ruolo ricoperto impone.

Se è vero, infatti, che il Tribunale e la Corte d’Appello di Bari hanno rigettato l’appello dei tre consiglieri di “nuova ideadomani (Castellaneta, Del Re e Santorsola), è altresì incontestabile che il Tribunale di Bari ha riconosciuto che vi era incompatibilità per Antelmi e Panzarea sin dal momento delle elezioni; ciò è stato confermato pure dalla Corte d’Appello che ha respinto il “gravame incidentale” proposto dai due su citati che chiedevano riconoscersi l’insussistenza della causa di incompatibilità dalla data della loro elezione. Traduzione: la Corte d’Appello ha detto a Panzarea e Antelmi che non è possibile cancellare la vostra incompatibilità!

La Corte d’Appello nel 2010 ha altresì stabilito che, se la situazione dovesse mutare, questa sarà valutata nella sede competente. Sta di fatto che oggi la sentenza del Tar del 13/01/2012 ha dichiarato nullo quel provvedimento dell’Ufficio Tecnico del Comune di Cassano, grazie al quale i due consiglieri hanno potuto “tamponare” nei giudizi ordinari la causa di incompatibilità e ottenere, così, il rigetto dei nostri ricorsi. In forza di ciò rivive integralmente quella situazione di incompatibilità dal momento dell’elezione.

Naturalmente, all’atto dell’insediamento del Consiglio, nessuno di noi poteva conoscere quella situazione, tanto più che gli stessi avevano dichiarato l’insussistenza di ineleggibilità e incompatibilità, contrariamente, invece, a quanto sancito nelle motivazioni del Tribunale Civile e della Corte d’appello di Bari che ha respinto su questo punto specifico, l’appello incidentale di Antemi e Panzarea.

Nessuna polemica da parte nostra, ma il dovere di far luce a 360° sull’intera vicenda in ogni sede competente.

Precisiamo che, il mancato ricorso in Cassazione da parte dei tre consiglieri di “nuova ideadomani, è dipeso dalla valutazione che, una volta incassata la motivazione a noi favorevole del Tribunale e della Corte d’Appello di Bari sull’effettiva esistenza della causa di incompatibilità dei due Consiglieri di Maggioranza sin dal momento della loro elezione, e purtroppo in presenza del provvedimento dell’Ufficio Tecnico comunale che consentiva loro di rimanere a galla, sarebbe stato superfluo coltivare un ulteriore ricorso.

Oggi, come detto, la questione torna in piedi tutta perché quel provvedimento (Ufficio Tecnico) è stato dichiarato nullo con la conseguenza che, a nostro avviso, ripiombano nella loro originaria situazione di incompatibilità.

Questi i fatti tratti dalle carte e non dalla fantasia cui fa ricorso qualcuno che, probabilmente, si preoccupa molto dell’eventuale sostituzione di due fedelissimi, con due spiriti liberi pensanti e poco inclini a fare gli yes man. Qui non ci sono tappi che tengono!

Eppure l’antico adagio che il silenzio è d’oro Zullo dovrebbe conoscerlo bene …

Teodoro Santorsola

Capogruppo “Nuova Ideadomani”

 

La replica del Presidente del Consiglio Comunale.

 

Nessuna animosità e nessuna faziosità ma solo dovere istituzionale di rassicurare la città sulla legittimità del Consiglio Comunale di Cassano delle Murge nella sua composizione numerica e nominativa.

Non ho parlato io ma ho semplicemente lasciato parlare i fatti, le leggi, i regolamenti e le sentenze alle quali non può essere richiesto il silenzio anche quando è d’oro.

Ritorno sull’argomento e lo farò fino alla noia affinché tutti comprendano che per inficiare una carica elettorale nel nostro ordinamento non hanno valenza i dubbi di qualcuno ma deve intervenire una declaratoria di decadenza pronunciata o dal Consiglio Comunale o dall’A.G. che non è mai intervenuta nei confronti dei consiglieri Antelmi e Panzarea in quanto la questione non è mai stata posta all’attenzione del Consiglio Comunale e, posta all’attenzione dell’A.G. da Santorsola e altri due colleghi del suo gruppo, è stata rigettata dal Tribunale di Bari in primo grado e dalla Corte d’Appello di Bari in secondo grado con condanna al pagamento delle spese. Le sentenze predette sono diventate definitive per acquiescenza dei ricorrenti non avendo gli stessi presentato ricorso per cassazione nei termini di legge.

La sentenza del TAR di cui parla Santorsola non incide direttamente su situazioni di incompatibilità dei consiglieri Antelmi e Panzarea e lo dimostra il fatto che il sig. Santorsola nella replica ai fatti da me elencati si affida a questa frase “, a nostro avviso, ripiombano nella loro originaria situazione di incompatibilità” e successivamente a quest’altra “si preoccupa molto dell’eventuale sostituzione di due fedelissimi ” a dimostrazione che trattasi di un suo modo di vedere e che non ha certezza di decadenza e quindi di sostituzione sancita dagli Organi preposti. Ovviamente torno a dire che non posso eliminare i loro dubbi.

Per quanto mi riguarda vorrei fare alcune considerazioni perché tutti possano riflettere:

1) si può addossare a me animosità e faziosità per il semplice fatto che da Presidente del Consiglio ho rendicontato con pacatezza alla città la legittimità del Consiglio Comunale lasciando parlare i fatti, le leggi, i regolamenti e le sentenze e poi ritenersi esenti da animosità e faziosità dopo aver intentato un ricorso in primo e secondo grado con condanna al pagamento delle spese, dopo aver utilizzato surrettiziamente nei mass-media e mai nel Consiglio Comunale una sentenza del TAR che non incide sulla legittimità delle posizioni dei due consiglieri per destabilizzare con i dubbi del “a nostro avviso” e “dell’eventuale” la loro posizione e rendere meno credibile l’Istituzione?

2) vi chiedo: io difendo Antelmi e Panzarea o difendo l’onorabilità e la legittimità del Consiglio Comunale, la democrazia, il risultato elettorale, gli elettori che liberamente hanno con le loro preferenze decretato la composizione nominativa del Consiglio Comunale?

3) vi chiedo: io posso in assenza di declaratoria di decadenza aderire alle tesi di Santorsola affinché entrino in Consiglio Comunale i primi due non eletti?

4) vi chiedo: partendo dal presupposto che tutti gli elementi della lista Cassano per la Libertà sono miei amici può essere immaginabile ciò che afferma Santorsola secondo il quale starei difendendo due yes-man per il timore di ritrovarmi tra i piedi due menti pensanti con il dato che i primi due non eletti non hanno eccepito nulla in merito alle posizioni di Antelmi e Panzarea né nei confronti del Consiglio Comunale né nei confronti dell’A.G.?

5) vi chiedo: si può qualificare un rappresentante del popolo uno yes-man senza chiedersi da quale pulpito e con quale qualificazione parlo anche al di sopra del popolo elettore- come se fossimo in una tirannìa e non in democrazia- per emettere siffatti giudizi come sentenze inappellabili?

6) vi chiedo: ma è possibile che Antelmi un qualificato dirigente di una struttura Sanitaria e Panzarea un qualificato dipendente dell’Agenzia delle Entrate non abbiano capacità di critica, di riflessione, di autonomia, di indipendenza e che io possa essere il loro strizzacervello?

7) vi chiedo: quale potere ho io per tenere o non tenere i tappi se i poteri sono del Consiglio Comunale che Santorsola non ha mai interessato e dell’A.G. che Santorsola ha interessato con gli esiti a lui avversi come sopra rendicontati?

8) vi chiedo: se al posto di Antelmi e Panzarea ci fossero stati altri consiglieri comunali avrei potuto avere un comportamento diverso in assenza di declaratoria di decadenza o veramente si crede che il Presidente del Consiglio o il sig. Zullo possa decidere chi entra o chi esce dal Consiglio come se fosse il portiere di un hotel?

Dopo tutte queste riflessioni fatevi voi quest’ultima domanda: se il silenzio per me deve essere d’oro per Santorsola di quale materiale dev’essere?

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *