Teatro Petruzzelli: lotta dura senza paura!

Prendo spunto da questa frase che intitola questa nota e che ricorda le manifestazione di quando ero liceale per sensibilizzare tutti voi sulla situazione del Teatro Petruzzelli: in questo momento l’Orchestra, le maestranze, i tecnici del teatro stanno manifestando per la salvezza della Cultura, quella vera, per il diritto al lavoro, perchè questo gioiello di Bari e della Puglia non venga affossato da mere questioni politiche.
Non venite a dirmi, cari politici, di questo o di quello, di amministrazione buona o cattiva, e altre quisquilie del genere: alcuni di voi parlano a vanvera senza aver mai visto o avuto esperienza di gestione del teatro, alcuni forse a teatro a vedere un’opera o un concerto sinfonico non sono mai andati e perciò non hanno idea delle professionalità coinvolte nella preparazione di uno spettacolo.
L’unico fatto degno di importanza è che tutti questi lavoratori professionisti hanno creduto nel progetto Petruzzelli, hanno lavorato con passione per regalarci emozioni fortissime, molti di loro hanno lasciato le loro città, le loro regioni, i propri affetti per lavorare qui, molti di loro hanno famiglie da mantenere.
A quei membri del CdA che si permettono di decidere sul futuro di queste persone senza metterci la faccia io dico:VIGLIACCHI! Abbiate il coraggio di presentarvi davanti ai lavoratori e dire loro che non dovranno più lavorare in teatro, che dovranno rinunciare ad un lavoro che amano e ai loro progetti, che dovranno darsi da fare altrimenti per far vivere decentemente le proprie famiglie. E poi lo devono dire anche a quelle famiglie, a quei figli, guardandoli negli occhi, in quegli occhi fieri di avere un componente che lavora in quel grandissimo e stupendo Teatro.
Lo stesso Teatro che dopo la ricostruzione non ha pace…
Io sono orgogliosamente dalla parte della Cultura, dalla parte del Teatro Petruzzelli e di tutti i teatri d’Italia, dalla parte della grandissima Orchestra, dalla parte delle maestranze e dei tecnici, dalla parte del diritto al lavoro, continuamente calpestato e vergognosamente distrutto dalle beghe politiche…Voi da che parte state?