Prosegue lo sciopero dei netturbini in tutto il paese

Ier e oggi il servizio di raccolta dei rifiuti solido-urbani potrebbe subire un rallentamento a causa di uno sciopero dei lavoratori del servizio di raccolta aderenti alle segreterie nazionali Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel che hanno indetto un’astensione dal lavoro di 48 ore.
Ne dà notizia il Comune di Cassano.
La mobilitazione “si è resa necessaria di fronte all’indisponibilità a trattare della parte datoriale, Assoambiente-Confindustria, che ha mantenuto un atteggiamento di contrarietà al contratto unico del settore rifiuti e avanzato proposte irricevibili sul rinnovo contrattuale”, spiegano i sindacati.
“La progressiva privatizzazione, i pesanti tagli subiti dal settore, la crescente insicurezza dei luoghi di lavoro e l’ormai allarmante livello di infiltrazioni criminali nel settore richiedono – dicono i sindacati – uno sforzo comune per costruire un sistema di regole che garantisca la legalità nella filiera della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Allo stesso modo vanno garantiti i diritti dei lavoratori, esposti a rischi sempre maggiori, e la qualità dei servizi offerti alla collettività”.
Tra le richieste unitarie dei sindacati di categoria in primis il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto da 13 mesi. E ancora il raggiungimento del contratto unico di settore come strumento utile a regolare la liberalizzazione dell’igiene ambientale, quelle di evitare la frantumazione del ciclo dei rifiuti, di contrastare la logica delle imprese che intendono scaricare sui salari i ritardati pagamenti delle Amministrazioni Locali, di tutelare la sicurezza del lavoro e la qualità dei servizi offerti ai cittadini per un ciclo dei rifiuti ambientalmente sostenibile a tariffe possibili.
“Saranno garantiti i servizi essenziali come previsto dalle norme in materia – si spiega in una nota del Comune di Cassano – Lo sciopero potrebbe avere conseguenze dirette sull’impianto di biostabilizzazione dell’Amiu a Bari e quindi sull’impianto finale di smaltimento “Daneco” di Giovinazzo. Tale situazione impone ai Comuni di non conferire i rifiuti. Si invitano i cittadini ad astenersi dal depositare i rifiuti nei cassonetti dislocati sul territorio, al fine di evitare problemi igienico-sanitari”.