La Di Medio sfratta la Pro Loco dalla sede di via Miani

24 ottobre 2006: il sindaco Gentile sfratta la Pro Loco dalla sede di via Miani
3 aprile 2012: il sindaco Di Medio sfratta la Pro Loco dalla sede di via Miani.
Sei anni dopo, siamo allo stesso punto, simbolo di una Cassano che non riesce a far passi in avanti. E nel mezzo, la drammatica, impotente incoerenza politica di coloro che nella campagna elettorale di tre anni fa ripetevano:
“faremo quello che non han fatto loro e non faremo quello che han fatto loro”.
Gli amici del sindaco Di Medio, cioè: a partire dall’attuale Presidente del Consiglio Comunale, Ignazio Zullo. Uno di quelli che giustamente si stracciava le vesti contro le ingiustizie dell’amministrazione Gentile e che non muove un dito né dice nulla quando le stesse, identiche ingiustizie le compie la maggioranza PdL oggi al governo del paese.
La lettera del sindaco con la quale si dà il benservito all’associazione “La Murgianella” che nella sede di via Miani gestisce l’Ufficio Informazioni Turistiche, è arrivata questa mattina presso l’Associazione ma il sentore che qualcosa di brutto stesse capitando il Direttivo lo aveva già avuto qualche settimana fa quando senza mezzi termini era stato fatto capire che la questione della mancata fiducia nei confronti dell’ex Presidente Macchia e le tante contraddizioni fatte emergere a carico dell’Assessore alla Cultura e Turismo, Pierpaola Sapienza non erano piaciute affatto in Municipio.
A ciò si aggiungeva una particolarità: il Presidente della Pro Loco fa parte della Redazione di questo giornale così come pure chi scrive queste note, membro del Direttivo dell’Associazione.
E Cassanoweb – come sempre – non fa sconti a nessuno. Ecco, dunque, il vero motivo della cacciata della Pro Loco: vendicarsi di chi scrive contro la Di Medio, la Sapienza e questa amministrazione in carica.
A nulla è valso far notare che il Direttivo e dunque il Presidente entro questo mese saranno rinnovati e proprio per non aumentare confusione e ingiuste accuse, Ferrante e chi scrive non si sarebbero ripresentati, proprio per salvaguardare i tanti amici che hanno la sola colpa di volersi spendere per il bene di Cassano.
Non sono state sentite ragioni e si è inventata una scusa: “Dobbiamo dare la sede al Fondo Ambiente Italiano (FAI) e al Parco dell’alta Murgia”. Come se fosse normale cacciar via una associazione con 57 anni di storia per far posto ad una pur rispettabile Fondazione che a Cassano muove in questi giorni i primi passi. O come se le due realtà non potessero convivere…
Ma tant’è.
I capricci dell’assessore di turno hanno la prevalenza su quel che è più giusto per il paese, su quel che è stato scritto sul programma, su quel che si è promesso, dai palchi, ai cittadini.
“Non abbiate paura – scrive però il sindaco alla Pro loco – mi impegnerò a trovare una soluzione assieme alla Consulta delle Associazioni”, il nuovo “deus ex machina” del nostro paese, che può decidere come, se e dove la Pro Loco debba avere una sede! Ma, ci chiediamo, quando è stata affidata l’ex biblioteca all’associazione “Nova Vita (novembre 2010), fu forse interpellata la Consulta? No: lo decise, autonomamente, la Giunta Comunale. E quando fu deliberato di dare agli amici dell’Assessore Sapienza 34mila euro di soldi pubblici per “La Notte del Grillaio”, (maggio 2011) fu chiesto il parere della Consulta? No: lo decise, autonomamente, la Giunta Comunale.
Ecco, dunque, un nuovo scempio della democrazia: l’utilizzo di organismi, come la Consulta, a seconda delle opportunità e delle convenienze da parte di chi detiene le leve del comando.
E meno male che alla vigilia dell’estate scorsa ci fu chi chiedeva collaborazione, dialogo, sussidiarietà!
Forse c’è chi dimentica parole e idee. Ma statene certi: a noi non accadrà lo stesso!