Economia

Natuzzi, rientrato lo sciopero degli operai per Laterza

sciopero

 

Dopo una settimana di protesta e di blocchi ai cancelli diurni e notturni, gli operai dello stabilimento Natuzzi di Laterza hanno ripreso l’attività produttiva.

Il tutto era nato quando l’azienda aveva deciso di trasferire negli stabilimenti de “La Martella” di Matera la produzione dei complementi d’arredo, lasciand fuori dalla produzione una cinquantina di persone.

Coem si diceva, gli operai hanno bloccato la produzione e l’azienda ha accolto le loro richieste. La produzione dei complementi d’arredo per il momento rimane a Laterza e questo fa tirare un sospiro di sollievo agli operai.

Almeno fino al 27 aprile quando è fissato un vertice in Confindustria a Bari, vertice che dovrebbe decidere le sorti dei lavoratori, i quali temono che gli accordi finora presi possano saltare.

Intanto anche gli altri stabilimenti hanno risentito della protesta a Laterza, tanto che è stato dato il blocco produzione per Ginosa e Jesce e pare che anche lunedì ci potrebbero essere difficoltà a livello lavorativo e di materiale non arrivato a destinazione.

Poco fa, l’Ufficio Stampa del gruppo industriale santermano ha emesso il seguente Comunicato:

 

Nel corso dell’incontro di ieri presso lo stabilimento di Laterza, il Gruppo Natuzzi e le organizzazioni sindacali hanno siglato un accordo che sancisce la necessità di proseguire gli interventi di razionalizzazione e di recupero competitività messi in atto dal Gruppo.
Per far fronte al difficile scenario economico internazionale, il Gruppo Natuzzi ha già realizzato attività finalizzate al miglioramento delle sue strutture produttive e commerciali e intende continuare a portare avanti il suo Piano di Riorganizzazione.
Pur se le misure che l’azienda intende mettere in campo sono state già delineate nella loro portata e nei loro effetti, saranno ulteriormente discusse entro la fine del mese presso la sede di Confindustria Bari. Azienda e organizzazioni sindacali valuteranno insieme percorsi di miglioramento dell’efficienza, senza escludere eventuali trasferimenti.
Il Gruppo Natuzzi ribadisce che non ha nessuna intenzione di disinvestire in Puglia e Basilicata, continuando a tener fede alla responsabilità sociale che guida ogni sua scelta. Allo stesso tempo, proseguono gli investimenti all’estero per sostenere lo sviluppo della marca Natuzzi – totalmente made in Italy – e gli ottimi risultati ottenuti nel 2011 in Paesi come Brasile, Russia, India e Cina lo dimostrano.
In Europa, invece, persiste una difficile congiuntura di mercato caratterizzata dalla crisi del debito sovrano di molti Paesi e dal conseguente calo della fiducia dei consumatori. Pertanto, l’Azienda è obbligata a ricercare costantemente maggiori efficienze negli assetti produttivi italiani e una gestione integrata dei servizi, per ridurre i costi di struttura e avvicinare le funzioni centrali al mercato e al consumatore.
Tutte le misure messe in atto rischiano di essere vanificate senza l’intervento delle Istituzioni. Le modifiche al mercato del lavoro, l’impegno nell’abbattimento della pressione fiscale e non da ultimo l’avvio di iniziative a supporto dei distretti industriali non sono più rinviabili, affinché la forte volontà di fare impresa in Italia continui ad incontrare una seppur minima convenienza di investire e creare occupazione.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *