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Tasse, ecco quanto hanno versato i cittadini al Comune nel 2011

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Irpef, addizionale sull’energia elettrica, Ici. E ancora: tassa sulla pubblicità, sull’occupazione del suolo pubblico. Nonché le multe e le sanzioni.

Sono diverse le voci dove, nel Bilancio Consuntivo 2011, sotto la parola “tasse e tributi” i cassanesi vedono finire i propri soldi.

Le cifre sono interessanti. Dall’ICI, l’imposta comunale sugli immobili (che a breve diverrà Imu), il Comune ha incassato, l’anno scorso, poco più di 186.500 euro ed è la tassa più rilevante, considerato che quella sui Rifiuti è sì più alta ma va a coprire per intero il servizio, dunque è praticamente irrilevante per le casse comunali. L’Irpef – nella forma di addizionale comunale – invece, vale poco più di 42mila euro mentre ancor più bassa è l’addizionale comunale sull’elettricità che fa incassare al Comune poco più di 6.000 euro. L’imposta comunale sulla pubblicità, infine, vale appena 252 euro. C’è poi la Tosap (Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche) che nel 2011 ha fatto entrare nelle casse comunali 18.300 euro; appena 161 euro di diritti per pubbliche affissioni, invece, mentre sotto la voce indefinita di “altri tributi speciali ed altre entrate tributarie proprie” le entrate arrivano a oltre 26mila euro.

Fra le entrate extratributarie, poi, sono da segnalare i Diritti di Segreteria (bolli, marche, duplicazione documenti, ecc.) che valgono 2.281 euro; mentre dai “servizi a domanda” (mense scolastiche, ad esempio) sia direttamente che tramite sanzioni, ammende e oblazioni il Comune ha incassato quasi 80mila euro.

Ovviamente a queste tasse, occorre aggiungere quelle che i cassanesi pagano a Regione Puglia e Provincia di Bari.

Secondo un’elaborazione realizzata dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha analizzato il peso, che ricade sui portafogli dei cittadini italiani, della pressione tributaria locale, le tasse locali pesano in media 1230 euro per ogni italiano. I cittadini più tartassati sono i lombardi, che nei primi 10 posti della classifica generale ne occupano ben 8.

Questo indicatore è definito dalla sommatoria delle entrate tributarie versate da tutti i contribuenti al Comune, alla Provincia e alla Regione in rapporto alla popolazione residente.

Al top della graduatoria riferita al 2011 c’è Varese, con una pressione tributaria locale pro capite pari a 1.714 euro; segue Lecco, con 1.681. Il gradino più basso del podio è occupato da ben 3 Comuni capoluogo con la stessa pressione tributaria locale pari 1.665 euro. Stiamo parlando di Bergamo, Monza e Bologna. Appena fuori dal podio si piazza Sondrio, con 1.650 euro e di seguito, con lo stesso importo pari a 1.630 euro, Rieti e Pavia. Chiudono la graduatoria nazionale 3 Comuni capoluogo del Sud: Caltanisetta, con 789 euro pro capite, Agrigento, con 767 euro e Lanusei, con 671 euro.

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