“Cassano sempre più al buio”: NID lancia nuove accuse al Comune

“Hanno azzeccato solo una cosa: l’adesivo che in campagna elettorale la Di Medio faceva affiggere dovunque e che ritraeva una lampadina nera. Ebbene, avevano ragione visto che le luci sono spente nella città.”
Con un articolo sul proprio blog, torna così alla ribalta “Giovani Idee”, il movimento giovanile del gruppo consiliare di opposizione, Nuova Ideadomani guidato da Teodoro Santorsola a proposito dell’ennesimo spegnimento in alcune zone della pubblica illuminazione: ieri erano spente quelle su via Convento, la sera prima su via Sannicandro ma non c’è giorno, o quasi, in cui non c’è un tratto di strade, una porzione di paese o un intero quartiere che manchi di luce pubblica (leggi l’articolo)
Secondo Giovani Idee la pubblica illuminazione, da parte dell’amministrazione comunale è “oggi fatta diventare ad arte ‘fardello’ per giustificare affidamenti esterni e la futura esternalizzazione del servizio. Anche qui l’importante è fare le gare, perché ‘gareggiare’, significa tanto.”
Neppure molto velatamente, cioè, il movimento giovanile di NID fa capire che dietro quegli affidamenti può esserci qualcos’altro che non sia l’interesse pubblico.
Fino a poco tempo fa non era così: con l’amministrazione Gentile, il costosissimo appalto esterno per la gestione dell’illuminazione pubblica fu portato all’interno dell’Ente, fu acquistato un mezzo idoneo, assunto due operai specializzati che si occupavano del settore e che monitoravano costantemente lì impianto, provvedendo non solo alla manutenzione ordinaria ma anche alla progressiva sostituzione dei copri illuminanti tradizionali con quelli a basso consumo energetico.
Tutto ciò è stato smantellato e per diverse ragioni: uno dei due operai, per problemi di salute, ha dovuto cambiare mansione ma soprattutto il servizio di manutenzione è stato accorpato all’Ufficio Tecnico – settore Lavori Pubblici che sta pensando da tempo ad un appalto esterno che possa comprendere illuminazione, videosorveglianza e risparmio energetico. Nel frattempo, è sempre più massiccio il ricorso a imprese esterne, non sempre specializzate, che in collaborazione con il personale del Comune tamponano le situazione di emergenza.
La situazione è sotto gli occhi di tutti, con problemi costanti, quotidiani, ricorrenti.
“Ma chi le riaccenderà le lampadine? A breve, molto presto si vedrà …” sentenzia, infine, il gruppo giovanile di NID.